Incentivi dall’Unione per la raccolta dei rifiuti I pescatori sono pronti
PORTO GARIBALDI. Incentivi economici dal Flag Costa dell’Emilia Romagna, per migliorare la raccolta dei rifiuti raccolti in mare e per la riqualificazione dei luoghi, dove si svolge l’attività dell’operatore ittico. Scade alle 17 dell’1 luglio il bando emanato dal Flag emiliano-romagnolo, associazione di scopo che, da Goro a Cattolica, unisce soci pubblici e privati, gestendo fondi che l’Unione europea destina alle marinerie. Il 24 maggio a Rimini ed il 31 maggio, alle ore 11, nella sede della cooperativa Piccola e grande pesca, sarà illustrato il bando «intorno al quale stiamo lavorando da tempo – ha assicurato Lorenzo Marchesini, presidente di Delta 2000, ente capofila del Flag –; è un bando che punta a mettere in moto meccanismi che si auspica durino nel tempo».
A Porto Garibaldi lo scorso anno ha già avuto un buon riscontro un’iniziativa destinata alla raccolta dei rifiuti e della plastica pescati in mare. Il Flag dunque finanzierà, con un budget complessivo di 128.500 euro, progetti tesi ad impedire, ad esempio, la dispersione in mare delle calze in plastica provenienti dagli allevamenti di mitili, ma finalizzati pure al recupero di attrezzi da pesca abbandonati e altri rifiuti, sia derivanti dalla pesca, che estranei ad essa.
pescatori in lizza
«Questi contributi europei – sottolinea Marchesini –, ambiscono a costruire modalità operative virtuose, da emulare e da proseguire anche dopo la conclusione dei progetti, che saranno finanziati». I soggetti che possono partecipare al bando sono pubblici e privati, pescatori in forma singola o associata, armatori, così come fondazioni, associazioni ed organizzazioni senza fini di lucro, nonché organismo scientifici o tecnici di diritto pubblico. Se i progetti presentati da enti pubblici possono ottenere un finanziamento al 100%, quelli presentati da soggetti privati possono ottenere la copertura delle spese sino all’80% dell’ammontare complessivo.
L’obiettivo che l’Unione Europea si è prefissato attraverso questo bando consiste nel proteggere e ripristinare biodiversità ed ecosistemi marini, nell’ambito di attività di pesca sostenibili, con la partecipazione dei pescatori. Tra le spese ammissibili elencate dal bando, figurano anche l’acquisto e l’installazione a bordo dei pescherecci di sistemi di raccolta e stoccaggio dei rifiuti, ma anche per campagne di comunicazione, informazione e formazione. —
Katia Romagnoli
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