Scrittura e cucina si incontrano sulle ali del “Fagiano d’Oro”
settepolesini. Domani sera dalle 20.30 alla locanda Il Fagiano, nella frazione di Settepolesini, si svolgerà la serata finale del premio Il Fagiano d’Oro, ideato dall’editore Marco Serri. «Abbiamo voluto coniugare la scrittura alla cucina – dice Marco Serri – e quando ho scoperto che esisteva un locale con il nome del nostro premio, ho pensato che miglior connubio non poteva esistere e, con il mio staff, abbiamo organizzato questa cena a tema con gli autori finalisti e una giuria popolare com’è tradizione del nostro premio».
I nomi dei tre finalisti, selezionati da un comitato tecnico del Premio istituito dalla casa editrice Il Torchio di Padova, sono Marco Bonvicini, Patrizia Ferrante e Federica Guiato per i romanzi “Il lascito”, “Vivrò per sempre” e “Oltre la siepe”. Durante la cena saranno presentati gli autori e i libri, con interviste, letture e con tre brevi filmati di 3 minuti ciascuno che parlano dei tre volumi finalisti.
Greta Zarano, Sebastiano Torelli ed altri attori del Teatro Polivalente di Occhiobello cureranno la conduzione artistica della serata. Dopo il dolce, tutti i commensali voteranno la loro opera preferita. Chiunque può partecipare e far parte della giuria popolare, basta prender parte alla cena di giovedì sera con un menù speciale creato per l’occasione.
«Il fagiano rappresenta il movimento dello spirito – dice Serri – e rappresenta al meglio la tipologia delle opere che scegliamo per questo premio. Per le culture orientali costituisce un simbolo dell’armonia del cosmo, è simbolo anche di metodo e spettacolo: a noi piace l’idea che da un libro possa nascere, ad esempio, la sceneggiatura di un film o un testo teatrale». —
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