Un decreto sui conti delle parrocchie Il vescovo riordina i consigli economici
Continua il processo di riforma di monsignor Perego, entro il 1º giugno le comunità devono mettersi in regola
LA NOVItà
Le parrocchie ferraresi hanno tempo fino al prossimo 1º giugno per consegnare alla Cancelleria della Diocesi l’elenco dei nomi che costituiscono il consiglio parrocchiale per gli affari economici. Con un recente decreto l’arcivescovo Gian Carlo Perego ha voluto mettere ordine a questo importante organismo per la vita delle comunità locale. In attività già da 1983, i consigli parrochiali per gli affari economici avevano bisogno di una revisione in modo da procedere in un’ottica uniforme e più adeguata ai tempi attuali. Si tratta di un secondo importante tassello delle riforme messe in atto da monsignor Perego, dopo le istituzioni delle prime unità pastorali.
Il decreto
«In coerenza - scrive il vescovo - con l’ecclesiologia di comunione che il concilio Vaticano II ha indicato come motivo ispiratore nell’edificare la comunità cristiana, intendo disporre norme comuni per la costituzione dei consigli parrocchiali per gli affari economici nella diocesi di Ferrara-Comacchio».
Sentito il consiglio presbiterale, il decreto del vescovo Perego pone delle precise condizioni sui consigli parrocchiali per gli affari economici che devono essere costituiti obbligatoriamente in tutte le parrocchie. Oltre all’adozione di un apposito registro nel quale redigere il verbale di ogni riunione. Nell’impossibilità di costituire un consiglio autonomo, con parrocchie particolarmente piccole, si costituirà un consiglio con altre parrocchie con l’obbligo che tra i membri ci sia almeno un parrocchiano delle singole parrocchie.
Regole precise
I membri del consiglio per gli affari economici resteranno in carica per 5 anni e deve essere rinnovati una sola volta ed hanno il compito di aiutare il parroco nell’amministrare i beni della parrocchia e vigilare sulla regolare tenuta dei registri contabili, sull’adempimento degli obblighi fiscali ed approvare ogni anno il rendiconto consuntivo da presentare all’ufficio tecnico amministrativo diocesano entro il mese di aprile di ogni anni.
Il consiglio per gli affari economici è presieduto dal parroco, è composto dal vicario parrocchiale e da alcuni membri scelti dal parroco tra i fedeli laici dopo aver sentito il parere del consiglio pastorale. Per le parrocchie con un numero inferiore ai 5.000 abitanti il numero massimo di membri è 3, per le parrocchie tra i 5.000 e i 10.000 abitanti: 5 membri, per quelle superiori ai 10.000 abitanti: 7 membri. I componenti del consiglio per gli affari economici devono essere in comunione con la Chiesa cattolica, devono essere eminenti per integrità, capaci di valutare le scelte economiche con spirito ecclesiale e intendersi di diritto ed economia, devono aver compiuto 25 anni e domiciliati nella parrocchia da almeno 2 anni. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
