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Il gruppo veneto Centro di Medicina compra Futura e Ferrara Day Surgery

Il gruppo veneto Centro di Medicina compra Futura e Ferrara Day Surgery

Operazione da 5 milioni per rilanciare le due strutture private. Contro la clinica era stata emessa un’interdittiva antimafia

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Sull’esempio di altre strutture sanitarie private che dal Veneto hanno allungato il loro bacini d’utenza al di qua del Po, anche il “Centro di Medicina Spa”, gruppo veneto che opera nel settore della sanità privata da oltre 30 anni, ha deciso di sbarcare nella terra degli Este. Ha colto l’occasione al volo sfruttando le difficoltà della clinica privata “Ferrara Day Surgery”, da anni al centro di traversie, dalla svendita da parte della Cmr, coop fallita, al “Service Group” di Giuseppe Gligora, all’interdittiva antimafia che per anni ha impedito alla struttura di accedere a convenzioni con il sistema della sanità pubblica. L’acquisizione è stata abbinata a quella del “Poliambulatorio Futura”, di via Pomposa.

Un unico cappello

L’operazione è stata eseguita grazie a un investimento di circa 5 milioni di euro che sarà impiegato anche per creare un servizio di radiologia in via Verga, dove sorge la “Day Surgery”, per ammodernare la tecnologia (digitalizzazione e informatizzazione) e per riqualificare gli spazi architettonici con un occhio attento al miglioramento del comfort.

Uno degli obiettivi è riconquistare “crediti” per accedere (come fu nei primi anni di attività) a convenzioni con la sanità pubblica.

Con questi progetti si sono presentati in città gli investitori veneti che hanno unificato clinica e poliambulatorio sotto lo stesso cappello. Il Gruppo “Centro di Medicina”, rete di strutture sanitarie private e convenzionate presenti in Veneto e in Friuli – con l’operazione estense ora anche in Emilia Romagna – fa capo all’amministratore delegato Vincenzo Papes, esponente di una famiglia che ha legato il suo nome, nel nord est, alla gestione della sanità privata con qualche inserimento nel settore convenzionato. «Pur mantenendo le due sedi operative distinte, con l’acquisizione da parte del “Gruppo Centro di Medicina” si mettono a sistema risorse fondamentali in ambito diagnostico, medico e chirurgico, e si crea una realtà da 160 medici, 50 branche specialistiche e 20 dipendenti», precisa la nuova proprietà.

Numeri e servizi

“Futura”, fondato nel 1996, ha sede in un edificio di tre piani con 18 ambulatori, una superficie di mille mq con poliambulatorio specialistico, radiologia, ambulatorio chirurgico, medicina estetica, medicina dello sport e medicina del lavoro, punto prelievi.

Da circa 25 anni offre un paniere di visite specialistiche in 50 branche con specialisti (come spesso succede nella sanità privata) che hanno lavorato al Sant’Anna e con docenti della facoltà di Medicina di Ferrara. Il direttore sanitario è il dottor Marco Baccarini, un chirurgo proctologo direttore anche di “Ferrara Day Surgery”, che è nata nel 2006 come clinica di chirurgia a bassa complessità. È dotata di un poliambulatorio specialistico, con oltre 60 medici e 50 branche, dell’Unità per la diagnosi dell’osteoporosi (con la macchina per la densitometria ossea) e della medicina dello sport. «Da alcuni anni - ricorda il gruppo sanitario veneto - grazie alla presenza della dottoressa Raffaella Giagnorio, la prima donna medico della serie A, è diventata la clinica di riferimento per la medicina dello sport della Spal». La struttura possiede 4 sale operatorie e 8 posti letto, su una superficie di oltre 2 mila metri quadrati.

La clinica è autorizzata ad effettuare in day surgery interventi di chirurgia oculistica e della cataratta, ortopedica (piede, mano), generale, flebologica, plastica e ricostruttiva, proctologica, orl. La nuova proprietà si propone di riqualificare le due strutture, in particolare il “Ferrara Day Surgery”, il cui prezzo - ai tempi dell’operazione “Service Group” - era di circa 3 milioni di euro. L’idea è di portare in città un modello basato su un’ampia offerta di servizi che in Veneto si è fatto strada (il network ha mosso i primi passi nel 1982) con sedi in 7 province, oltre a Pordenone e Ferrara. I punti di erogazione dei servizi sono 27, con oltre 500 dipendenti, 1.300 tra medici specialisti e infermieri, fisioterapisti, biologi e tecnici radiologi. Il bacino d’utenza è di circa un milione di pazienti l’anno. Tra le prestazioni erogate: la chirurgia ortopedica di alta complessità, la senologia diagnostica, la chirurgia oculistica e refrattiva, la Procreazione medicalmente assistita e il welfare aziendale.—

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