La Nuova Ferrara

Ferrara

dopo il terremoto 

La Vergine della Pioppa ritorna nel santuario Il cantiere in dirittura

La Vergine della Pioppa ritorna nel santuario Il cantiere in dirittura

I lavori di restauro e consolidamento ultimati dopo l’estate Intanto la comunità è pronta per la festa dell’Ascensione  

2 MINUTI DI LETTURA





OSPITALE. Il cantiere del santuario della Madonna della Pioppa è ormai concluso. Si tratta di una delle chiese del territorio a rimanere per orachiusa al pubblico, ma il turismo devozionale che qui arriva tornerà presto ad ammirare al suo interno l’immagine della Beata Vergine Lauretana. Della quale, nel 2020, verrà celebrato anche il 150º anniversario dell’incoronazione.

MOMENTO IMPORTANTE

«Sarà un momento importante per la nostra comunità – dice il sindaco Fabio Bergamini – perché il santuario verrà restituito ai fedeli (presumibilmente dopo l’estate; ndr) e sappiamo che ha un’importanza particolare per molti pellegrini che giungono qui per pregare».

Il destino del santuario (reso inagibile dal sisma del 2012) e dell’effige della Madonna della Pioppa, sembra intrecciato a varie calamità. Poco tempo prima del terremoto, infatti, alcuni ladri si introdussero nella chiesa e a colpi di martello frantumarono la teca, per cercare di portare via i tesori che ornavano l’immagine della Madonna. Fuggiti i ladri rimasero però ben visibili i colpi sull’effige, in seguito fu restituita all’originale bellezza grazie al finanziamento di un privato ed all’opera di due restauratori: Alberto Mauro Sorpilli e la moglie Rossella.

Rimane ora da riaprire il santuario, che è la dimora abituale dell’opera d’arte, datata dallo storico Guarini attorno al 1600 e che fu ritrovata, secondo la tradizione, «in riva di un fosso, rasente la via pubblica di Settepolesini, distante circa mezzo chilometro dalla chiesa parrocchiale di Ospitale». All’incirca, dunque, dove si trova ora il santuario della Madonna della Pioppa.

LA RICOSTRUZIONE

Alla ricostruzione hanno partecipato l’architetto Massimo Partigiani (autore del progetto architettonico) e l’ingegner Alessandra Campagnoli (che ha curato il progetto delle strutture) entrambi incaricati dalla Curia. Gli interventi compiuti negli scorsi mesi sono serviti, tra le altre cose, a impedire cedimenti dovuti ad un possibile sisma.

«L’opera di verifica e controllo della Sovrintendenza – conclude il sindaco Bergamini – è stata elemento di garanzia per assicurare che la ricostruzione si sia svolta mantenendo i capisaldi dell’opera nel suo insieme, in un’ottica pienamente conservativa a tutela di un bene di tale pregio». L’importo complessivo dei lavori è stato di circa 397mila e 567 euro, finanziati alla Curia dall’Agenzia regionale per la ricostruzione.

LA FIERA

La prossima Fiera di Ospitale, che si svolgerà dal 30 maggio al 2 giugno, sarà l’ultima ad avere luogo in presenza del cantiere ancora aperto. Tra i più significativi eventi anche la messa di sabato 1 giugno, dedicata ad ammalati e anziani, mentre domenica 2 giugno (accanto alla funzioni canonica delle 8,30) si svolgerà la messa delle 20,30, seguita dalla processione, con l’accompagnamento musicale e la benedizione dell’effige della Madonna della Pioppa. Durante la fiera, avranno luogo numerose iniziative della parrocchia, dei Ciuciun dl’Usdal e del volontariato. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google