Su Clara i sindacati richiamano i sindaci
BONDENO. Più propaganda che fatti concreti. E tanti dubbi.
Non usano mezzi termini i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil nel contestare l’azione dei sindaci dell’Alto Ferrarese nei confronti di Clara, «ignorando quelli che sono i reali problemi che legano al territorio le politiche societarie» dell’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti.
Ricordando che da tempo i sindacati chiedono ai sindaci dell’Alto Ferrarese un confronto «per ragionare sulle divergenze, ormai conclamate, tra parte della proprietà societaria e società partecipata» Cristiano Zagatti (Cgil), Bruna Barberis (Cisl) e Massimo Zanirato (Uil) si rivolgono direttamente ai primi cittadini – con cinque quesitiinciare dal fatto che i sindaci dell’Alto Ferrarese hanno deciso di proporsi «in maniera antitetica rispetto a votazioni di un organismo collegiale che hanno determinano un giudizio sull’operato societario e sulle future politiche riorganizzative: avete in mente un piano alternativo a quello proposto, che possa produrre risultati vicini agli standard da voi richiesti? ».
Perplessità anche sulla scelta dei Comuni di arrivare a una diffida in merito alla riorganizzazione dei servizi: «Perché – chiedono i sindacati – i sindaci non hanno invece scelto di sfiduciare il management aziendale che non propone soluzioni per i sindaci ragionevoli e funzionali con i loro obiettivi? ». In più restano aperti i dubbi dei sindacati sul mancato confronto con i lavoratori e la necessità di capire se i Comuni dell’Alto Ferrarese abbiano cercato di capire se «sul territorio esistono alternative interessate ad acquisire il servizio che quotidianamente mettono in discussione» o se si i sindaci pensino a riorganizzare le partecipate così come avvenuto per la distribuzione del gas. –
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