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Via ai controlli sui negozi che offrono cannabis light

Cannabis light in vendita
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Cannabis light in vendita

Ferrara, dopo la direttiva del Ministero scattano verifiche a tappeto su 21 esercizi in provincia. E per il Palio più misure di sicurezza  

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FERRARA. È la nuova moda commerciale visto che i negozi spuntano come funghi. E sociale, dal numero sempre più crescente di clienti. Solo a Ferrara, per far parlare i numeri, i negozi dedicati o misti che vendono cannabis light e derivati, sono complessivamente 21 in provincia e ben 9 qui in città. Per questo tipo di esercizi il ministero dell’interno ha emanato ai primi di maggio una nuova direttiva ai prefetti con l’obiettivo di contrastare la vendita in questi negozi specializzati della cannabis light.


Si tratta dei derivati come infiorescenze, olio, resine estratte dalla Canapa Sativa, prodotti che vengono venduti legalmente, perchè lo accoglie una legge del 2016, con un principio attivo inferiore al 0.2 % e quindi non sono considerate droghe. Si possono vendere, comprare, bere, mangiare e fumare. Ma sul punto c’è una grande caos legislativo e giudiziario. Di tutto questo e cosa fare, anche a Ferrara si è discusso nel Comitato Ordine e sicurezza di martedì scorso, presieduto dal prefetto Michele Campanaro, presenti i vertici delle forze ordine, magistrati e amministratori di Provincia, sindaci e delegati dei i comuni di Ferrara, Argenta, Cento, Comacchio, Copparo e Mesola e i tecnici di farmacologia e Sert.

Un problema, quello dei controlli e regolamentazione di questi esercizi, che al momento la Commissione affronterà con la costituzione di un Tavolo tecnico in Questura, coinvolgendo Polizie Locali, per mettere a punto «un programma straordinario di prevenzione». Per verificare - spiega la Prefettura - eventuali comportamenti vietati da parte degli esercenti del settore, sul possesso delle certificazioni su igiene, agibilità, impiantistica, urbanistica e sicurezza, richieste dalla legge per operare. Ma un’attenzione particolare riguarderà le vendite on line di questo materiale, e i controlli saranno demandati alla Polizia Postale. Altro strumento per controllare questi negozi, si pensa ad una nuova norma per tutelare salute e ordine pubblico: quella della distanza minima di almeno cinquecento metri dei negozi dai luoghi “sensibili” (scuole, ospedali, centri sportivi, parchi giochi e luoghi per giovani) come avviene per le sale da gioco.


Altro argomento discusso al Comitato in prefettura, le misure di sicurezza da adottare per il Palio che si svolgerà il 2 giugno, all’interno del programma del 73° Anniversario della proclamazione della Repubblica, con la presenza anche della Fanfara a cavallo della Polizia di Stato. Le misure di sicurezza - spiega la nota della prefettura - verranno assicurate dall’amministrazione comunale di Ferrara, che ha recepito il Piano gestione emergenze di chi organizza l’evento, seguendo indirizzi del Ministero dell’interno per garantire livelli di sicurezza durante manifestazioni pubbliche. —

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