Aggredito in moschea Ma l’Islam non c’entra
La loro religione, il luogo in cui è avvenuto il litigio con le botte, e tantomeno argomenti legati all’Islam non c’entrano nulla. La sola certezza sono le lesioni che uno dei due cittadini di origini marocchine ha riportato e che sono state refertate dai medici del pronto soccorso di Cona. Lo stesso cittadino marocchino ieri mattina convocato in questura ha dovuto dare spiegazioni del fatto che gli investigatori dell’Ufficio volanti hanno verificato non avere nulla a che fare con la moschea di via Traversagno. Perché l’aggressione e la lite tra i due, è avvenuto dentro e fuori dalla moschea e poi deflagrata in strada. Dove nella serata di mercoledì sono intervenuti due Volanti della Polizia per verificare il fatto. Un fatto che è stato ricostruito in modo parziale, perché l’aggressore non è stato trovato, scappato dopo la lite: secondo quanto accertato, per banali motivi, una incomprensione tra i due, di vecchia data e un atteggiamento quasi di sfida l’uno verso l’altro sarebbe il motivo delle botte. Anzi di una testata che il marocchino poi scappato avrebbe dato in faccia all’altro. Lesioni importanti, non gravi, medicate al pronto soccorso, poi la vicenda si è conclusa ieri mattina in questura con le spiegazioni dovute. Gli accertamenti non finiscono qui. —
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