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Riqualificazione urbana

Ex distilleria di Ferrara, approvato il piano di recupero

L'ex distilleria di via Turchi
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L'ex distilleria di via Turchi

L'area degradata dopo l'abbandono dell'attività. Polemiche per i cattivi odori e interventi di sgombero di bivacchi abusivi. Un'opera pubblica da quasi 5 milioni di euro che include anche la rotatoria tra via Modena e via Eridano

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FERRARA. Via libera al programma di riqualificazione dell'area dell'ex distilleria Alc.Este  di via Turchi, ritenute tra le zone più a rischio di degrado dopo l'abbandono dell'attività produttiva, e foriera di polemiche anche per cattivi odori e la presenza di bivacchi abusivi che più di una volta hanno richiesto interventi di sgombero da parte delle forze dell'ordine.

La Giunta ha approvato oggi (venerdì 24 maggio)  il Piano urbanistico attuativo che farà si che l'area dell'ex impianto, di proprietà della società Real Estate Ferrara srl, sia destinata alla riqualificazione, con recupero degli edifici industriali storici, la realizzazione di opere pubbliche di interesse generale (garantite da fideiussione di 4.800.000 euro, fra cui la rotatoria tra via Eridano e via Modena), il recupero delle sponde dei canali  Boicelli e Burana, e la cessione gratuita  al pubblico di un'area per dotazioni ecologiche e attrezzature collettive di 78.000 metri quadri (localizzata dietro l'abitato di Mizzana). L'intervento prevede la realizzazione di un complesso residenziale.


La proprietà ha realizzato in collaborazione con KCity srl il processo di progettazione partecipata che ha visto lo svolgimento di diversi seminari, con la partecipazione dei principali stakeholder cittadini, processo che è risultato vincitore del Premio Urbanistica 2017 promosso da Urbanpromo - Urbit.  Nel corso del processo partecipativo è emersa l'esigenza di seguire un approccio graduale e incrementale alla rigenerazione dell'area, con la realizzazione di "progetti innesco" costituiti da servizi in grado di attivare il riuso dell'area anche mediante il recupero di alcuni edifici esistenti (come la grande torre centrale).
Questo processo ha costituito la base di lavoro per la realizzazione del piano attuativo che è stato approvato oggi in Giunta, dopo accordi pubblico-privati realizzati all'interno del Piano Operativo Comunale approvato nel 2013.

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