La Nuova Ferrara

Ferrara

cento 

«La scuola è in sofferenza» FI punta il dito sul Comune

Beatrice Barberini

Contri contesta i ritardi per i nuovi istituti «promessi dal sindaco» e per i lavori in quelli esistenti. Nel mirino anche il trasporto degli alunni

2 MINUTI DI LETTURA





CENTO. «È ora di dire basta. La scuola è fondamentale per lo sviluppo della nostra comunità. Toselli è ora che si applichi: la sua bocciatura è quasi scontata». A puntare il dito contro il sindaco e la giunta, è il referente centese di Forza Italia e consigliere comunale Diego Contri, che affronta un tema molto sentito, come quello della scuola, contestando all’amministrazione comunale di non aver risolto nessuno dei problemi che sono emersi nell’anno scolastico che sta per terminare e i ritardi per i cantieri dei nuovi istituti e per i lavori in quelli esistenti.

«Da sempre – sottolinea Contri – la scuola dovrebbe avere la priorità nei programmi di un buon amministratore. Forse anche il sindaco Toselli lo pretende a Bondeno. Peccato non faccia lo stesso a Cento dove vanno i nostri bambini. Professori, maestre, personale scolastico, ma soprattutto i genitori, sono allo stremo e il sindaco gioca a nascondino, evitando il confronto».

RITARDI E DISSERVIZI

Come riferito anche in consiglio, la lista dei problemi è «interminabile: l’ampliamento delle Pacinotti ha quasi 2 anni di ritardo, le elementari di Renazzo ne accumuleranno oltre tre. E tutto perché Toselli ha voluto vendere fumo per più di un anno. Ad Alberone l’attesa sarà ancora più lunga e i lavori alla Pascoli per ora vengono solo annunciati».

Oltre le scuole che «non vengono costruite, tanti i problemi in quelle operative: a XII Morelli usano piatti di plastica perché la lavastoviglie non funziona da mesi. Alle scuole medie di Cento denunciano vetri rotti, scarsa sicurezza e impianti che funzionano a singhiozzo ormai da un semestre».

IL NODO TRASPORTI

Poi rimane il tema dei trasporti: «Il sindaco Toselli aveva promesso di modificare la viabilità a Corporeno in pochi mesi dal suo insediamento, però a distanza di tre anni nulla si vede. I trasporti per i bambini che da Renazzo vengono a scuola a Cento hanno orari impossibili e nulla è stato fatto per agevolarli».

Tuttavia, come rimarca Contri, i problemi non sono finiti: «Per gli alunni che vanno a scuola a Penzale il trasporto è un incubo. Prima è stato soppresso il pulmino che gli avrebbe permesso di svolgere l’ora di ginnastica, così da rendere impossibile lo svolgimento della normale attività didattica, importantissima per bambini di quell’età. Ancor più grave – rincara il referente di Forza Italia a Cento – è che ad oggi, troppo poco si è fatto per evitare fenomeni di bullismo che vengono denunciati sul mezzo che li riaccompagna a casa».

Beatrice Barberini

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google