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Lutto alla Spal, è morto Gianfranco Bozzao

Lutto alla Spal, è morto Gianfranco Bozzao

Uno dei più grandi biancazzurri di sempre. Avrebbe compiuto 83 anni in agosto

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FERRARA. La Spal piange Gianfranco Bozzao, uno dei più grandi biancazzurri di sempre, figura emblematica sia come giocatore che come allenatore. Il “Tigre” per antonomasia si è spento all’ospedale di Cona, dove era ricoverato. Avrebbe compiuto 83 anni il prossimo 13 agosto.

Veneziano, classe 1936, terzino sinistro dai grandi mezzi atletici, incredibile verve agonistica e qualità da serie A. Paolo Mazza lo pescò nel 1958 dall’Arezzo, tra i dilettanti, e lo portò alla Spal dove il Bozza si sarebbe imposto, diventando una bandiera. Nove stagioni in biancazzurro, con la parentesi di un campionato alla Juventus. Dopo l’addio alla Spal, al termine del torneo 1967/68, chiude la carriera professionistica al Piacenza ottenendo la promozione in serie B.

Sopraffino conoscitore di calcio, per anni è stato figura imprescindibile del settore giovanile, oltre che vice-allenatore in prima squadra con Rota e soprattutto con Galeone, il quale ha sempre dichiarato che fu Bozzao a rivelargli la zona. Successivamente ha lavorato anche per Padova, Modena e soprattutto Parma: osservatore di punta del club ducale, fu lui a scoprire e far acquistare Tino Asprilla.

Bozzao ha giocato 228 partite con la maglia della Spal, segnando 1 gol (a San Siro contro il Milan). Lascia la moglie Roberta e le figlie Cristiana e Beatrice.
 

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