La Nuova Ferrara

Ferrara

risparmio tradito 

Bondisti azzerati, il Fitd dice sì «A giugno domande di ristoro»

Stefano Ciervo
Bondisti azzerati, il Fitd dice sì «A giugno domande di ristoro»

Il Fondo interbancario conferma: integrerà al 95% i risarcimenti di 6mila ex Carife Le associazioni dei risparmiatori di nuovo dalla Vestager (Ue): vogliamo il 100%

2 MINUTI DI LETTURA





Il primo punto fermo della infinita vicenda dei risarcimenti statali agli azzerati Carife arriva a sorpresa, a due giorni dalle elezioni, senza gli annunci via social degli esponenti governativi e attraverso un ente che è sostenuto dalle banche italiane. Si tratta del Fondo interbancario di tutela dei depositi, lo stesso che ha rimborsato all’80% oltre 6mila bondisti ex Carife, e che a giugno completerà l’operazione aggiungendo il 15% che manca per arrivare alla quota promessa dalla legge di Stabilità. La conferma, dopo l’annuncio di qualche giorno fa da parte del senatore Daniele Pesco (M5s), è arrivat a ieri dallo stesso Fitd, mentre gli azzerati si preparano ad un altro round con la Commissione Ue.

solidarietà completa

Il Fitd ha pubblicato la nota sul suo sito, anche a seguito dei (pochi) articoli che avevano ripreso l’affermazione di Pesco. «Il Fondo interbancario di tutela dei depositi, quale gestore del Fondo di solidarietà - informa la nota - in attuazione delle disposizioni di cui all’art. 1, comma 506, della legge 145 del 30/12/2018 (la legge di Stabilità, ndr), sta approntando la procedura per le operazioni d’integrazione degli indennizzi forfettari erogati agli investitori in obbligazioni subordinate emesse dalle quattro banche poste in risoluzione. Sul sito ufficiale del Fitd - continua la nota - saranno pubblicate le istruzioni necessarie per consentire l’inoltro delle istanze d’integrazione, da redigere utilizzando l’apposito modulo che sarà scaricabile dal sito stesso, cui dovrà essere allegata la documentazione».

La tempistica? «Si prevede che l’apertura dei termini per la presentazione delle istanze possa aver luogo entro il prossimo mese di giugno; di ciò verrà data apposita notizia sul sito del Fitd».

Arriva quindi una doppia conferma: i bondisti già rimborsati all’80% non saranno esclusi dall’integrazione, come si poteva ipotizzare dall’assenza di ogni riferimento a loro nella bozza di decreto attuativo; anzi, avranno una corsia privilegiata rispetto a tutti gli altri, che devono appunto attendere la pubblicazione del decreto. Il corollario è che non saranno rimborsati automaticamente, ma dovranno presentare una domanda.

viaggio a bruxelles

Gli azzerati battono anche altre strade per inseguire i rimborsi. E già programmato per il 28 maggio un secondo viaggio a Bruxelles, ad incontrare la commissaria Margrethe Vestager, da parte un gruppo di associazioni del quale fanno parte anche i ferraresi Risparmiatori traditi. «Chiederemo alla commissaria Vestager risposte sull’indennizzo pari al 100% (finora si è parlato appunto del 95% per i bondisti e del 30% per gli azionisti, ndr) di quanto perduto, calcolato sul prezzo di acquisto dei titoli ma maggiorato d’interessi e rivalutazione». Questi soldi, ribadiranno gli azzerati alla commissaria Ue, vengono dai fondi dormienti dei risparmiatori e non dallo Stato. —

Stefano Ciervo

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google