I lavoratori delle pulizie venerdì in sciopero
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil hanno proclamato lo sciopero nazionale per venerdì perché «il contratto nazionale dei settori pulizie e servizi integrati/multiservizi è scaduto da oltre 72 mesi e i lavoratori non sono disposti ad accettare aumenti contrattuali irrisori e restituire diritti come il riconoscimento della retribuzione dei primi tre giorni di malattia».
«Sono 600mila gli addetti con questo contratto – ha detto Maria Lisa Cavallini (Filcams Cgil) – per la maggior parte donne che lavorano in ospedali o scuole ed essendo soggette al meccanismo degli appalti rischiano di perdere parte della loro contribuzione nel passaggio da un appalto all’altro». Tanto più che il decreto sblocca cantieri «ha ripristinato il massimo ribasso – aggiunge Luca Benfenati (Fisascat Cisl) – e così le imprese vogliono un costo del lavoro sempre più basso per accedere alle gare». La richiesta è che «gli appalti siano fatti in modo trasparente», ha concluso Giorgio Zattoni (UiltuCs). —
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