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Il presidente delle banche diventa cittadino di Cento

Beatrice Barberini
Il presidente delle banche diventa cittadino di Cento

L’onorificenza a Patuelli per l’impegno a favore della ripresa economica Non commenta la fusione Caricento-Bps. Su Carife: «Ci saranno i rimborsi» 

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CENTO. Da ieri Cento ha un nuovo cittadino onorario. È il “banchiere umanista” Antonio Patuelli. Al presidente dell’Abi, l’Associazione bancaria italiana, la massima onorificenza cittadina per l’impegno profuso a favore della ripresa economica, dopo il decennio della crisi di inizio 2000.

A dare il benvenuto a Patuelli, sono stati il presidente del consiglio Matteo Veronesi e il sindaco Fabrizio Toselli. Tanti presenti in Sala dell’Identità Civica Albano Tamburini di Palazzo del Governatore, il prefetto Campanaro, forze dell’ordine e di volontariato, e tutto il mondo bancario, il vicepresidente Abi e direttore generale di Banca Popolare di Sondrio Mario Alberto Pedranzini, il presidente della Caricento Carlo Alberto Roncarati con il direttore generale Ivan Damiano, e la presidente della Fondazione Caricento, Cristiana Fantozzi, con la vice Claudia Mazzuca, oltre al presidente della Banca di Imola, Giovanni Tamburini.

L’ONORIFICENZA

A chiederne il conferimento, Fulvia Sisti (presidente Associazione Olindo Malagodi), al quale ha fatto seguito l’istruttoria che ne ha sancito e motivato l’attribuzione. Ripercorsa con emozione da Patuelli una lunga pagina di storia italiana, scritta dal ministro e leader liberale Giovanni Malagodi, centese nato a Londra, e dal figlio di Olindo, deputato e patriota.

Ed è per «aver saputo conservare e sviluppare l’eredità culturale e professionale» dei due illustri centesi, che ieri è stata consegnata l’onorificenza a Patuelli, alla guida dell’Abi, fino al 2020. A lui, «il pregio di aver proseguito, con il medesimo spirito, l’impegno profuso da Olindo e Giovanni, protagonisti della vita culturale e bancaria italiana».

I MERITI

Nel riconoscere i meriti di profondo conoscitore dell'economia e del sistema bancario, che ha guidato in Italia in un momento delicatissimo, il conferimento «vuole testimoniare – ha sottolineato il sindaco – l’onore e l’orgoglio di questa città ad annoverare nella sua grande famiglia Patuelli, sempre fedele al programma culturale a favore del progresso economico italiano ed europeo e per la cooperazione internazionale. L’intento è di cogliere l'ispirazione alla crescita, la sollecitazione alla fiducia più volte stimolate alla Nazione, quale esortazione alla visione con cui porci verso Cento».

LE BANCHE

A cerimonia finita, Patuelli ha concesso alcune battute anche sulla situazione attuale delle bance. Ha preferito glissare sulla tema della fusione tra Caricento e BpS, ma non è mancato un passaggio sul caso Carife: «Tre gli elementi. Primo, i processi che vanno avanti e devono concludersi, in tempi tutt’altro che lunghi. Ci saranno i rimborsi derivanti dai fondi dormienti, pari ad un miliardo e mezzo, delle banche e delle assicurazioni, forniti dalle istituzioni dello Stato con un provvedimento che sta entrando in vigore in queste ore».

E nel condividere le considerazioni espresse dal governatore della Banca d’Italia nei primi cinque mesi del 2019, e in attesa del suo intervento in programma a fine mese, Patuelli ricorda che «nei discorsi fatti fino ad oggi, il governatore ha argomentato la crescita di solidità complessiva del mondo bancario italiano. Dati che confidiamo che il 31 maggio vengano confermati». —

Beatrice Barberini

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