Jolanda e Ferrara spendono di più contro l’inquinamento
Solo 45 Comuni emiliano-romagnoli hanno una voce di bilancio specifica per le spese di limitazione e monitoraggio dell’inquinamento atmosferico, quattro dei quali in provincia di Ferrara. Il tutto in una delle aree con maggiori sforamenti di tutta Europa, per quanto riguarda i limiti di concentrazione delle polveri sottili. È quanto emerge dall’analisi di Openpolis sui conti municipali della regione, riferita al bilancio 2017, anno nel quale ben 35 aree urbane italiane hanno sforato il limite europeo: tra queste anche Ferrara, che è in queste condizioni da due lustri continuativi, con un solo anno di anomalia positiva.
Il capoluogo provinciale è al 38º posto tra tutti i Comuni dell’Emilia Romagna e 260º a livello nazionale, con 23 cent di spesa pro capite per le attività legate a controllo e lotta all’inquinamento atmosferico. Si tratta, sono gli esempi di Open polis, le spese per la costruzione e manutenzione di stazioni di monitoraggio, barriere anti-rumore per l'inquinamento acustico, impianti per decontaminare terreni inquinati; sotto queste voci sono inoltre ricomprese i sussidi a sostegno delle attività collegate al controllo dell'inquinamento e la spesa per interventi di controllo delle emissioni di agenti inquinanti nell'aria.
Il Comune della provincia con maggiore visibilità di questo tipo di spesa è però Jolanda di Savoia, al terzo posto in Emilia con 18,65 euro pro capite: nel suo territorio, a Gherardi, è collocata una delle centraline della rete Arpae per il monitoraggio dell’inquinamento di fondo, che proprio due giorni fa ha registrato il terzo sforamento del valore obiettivo dell’Ozono dell’anno. Jolanda, tra parentesi, non è ancora riuscito ad approvare il nuovo bilancio di previsione. Subito dietro la classifica regionale c’è Comacchio, al quarto posto, che spende 13,74 euro pro capita per le voci legate all’inquinamento atmosferico. Ferrara arriva peraltro dopo sei capoluoghi di provincia (Parma, Bologna, Modena, Ravenna, Piacenza e Rimini), nella classifica c’è anche Tresigallo con 9 cent pro capite (43º posto in regione, 297º in Italia).
Tutti gli altri Comuni sono a quota zero, il che non significa, precisano gli stessi curatori della classifica, nessuna spesa in assoluto per il contrasto all’inquinamento. Dipende dalle scelte relative alle poste di bilancio, che a volte “diluiscono” voci di spesa ambientali in capitoli non specifici. —
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