Mercatone Uno, negozi chiusi I dipendenti: cacciati e umiliati
La Cgil: dichiarato il fallimento di Shernon, la società cui era affidato il salvataggio Senza lavoro 95 lavoratori nel ferrarese e 50 a Occhiobello. Colpiti anche i clienti
Ha chiuso dall’oggi al domani il Mercatone Uno, a causa del fallimento della società che gestiva i punti vendita. Colti di sorpresa anche 95 lavoratori del ferrarese e 50 di Occhiobello (altro servizio sulla situazione nazionale a pagina8) .
Annuncio per whatsapp
«Ci siamo ritrovati come sempre davanti al punto vendita ed era tutto chiuso – raccontava ieri mattina incredula Chiara Lionzo, delegata Filcams del Mercatone Uno di Ferrara – e l’annuncio è arrivato tramite un messaggio WhatsApp della direzione. Ci hanno fatto entrare – continua – solo per prendere gli effetti personali dagli armadietti». E tanta è stata l’amarezza dei lavoratori, «per la maggior parte – ha specificato Lionzo – donne dai 45 anni in su che hanno sempre lavorato con dignità e si sono trovate di fronte a una comunicazione inaspettata: attendevamo l’incontro al Mise dove ci sarebbe stato comunicato un eventuale piano industriale».
«Lo dicevamo», rivendicano i sindacati che nei scorsi giorni avevano organizzato uno sciopero per denunciare che Shernon, la società che aveva rilevato i negozi dal fallimento del Mercatone Uno, non aveva in realtà un piano industriale. «Avevamo messo in evidenza – ha ribadito Luca Benfenati (Fisascat Cisl) – che ormai i negozi erano chiusi e che non si vendeva quasi più nulla. In più non c’era la possibilità di dare indicazioni a chi aveva già comprato dei mobili sui tempi entro cui sarebbero arrivati e – continua Benfenati – c’erano anche le difficoltà dei lavoratori che dovevano gestire i clienti che avevano già dato le caparre per gli acquisti».
Shernon intanto rassicurava, «ci dicevano – ha detto Benfenati – che stavano cercando nuovi soci per rilanciare e che entro la fine del mese avremmo avuto notizie».
L’ultima è arrivata dal Tribunale di Milano che ieri ha annunciato il fallimento dell’unica società che avrebbe potuto salvare i lavoratori, «che a questo punto – ha ricordato il segretario Cisl – ritornano di nuovo tutti sotto il fallimento del Mercatone Uno». A nulla sembrano essere valsi gli sforzi che in questi difficili anni i dipendenti hanno messo in campo, sono state le considerazioni della delegata Filcams del punto vendita ferrarese: «Sono 4 anni che andiamo avanti così – ha ricordato Lionzo – non possiamo permetterci di organizzare nulla della nostra vita. Pensavamo di aver risolto passando da contratti full-time a part-time, facendo sacrifici perché le riduzioni di orario nei nostri negozi sono state pesanti, e nessuno si aspettava decisioni tanto repentine».
Si muove la regione
È intervenuta sulla vicenda anche l’assessore alle attività produttive della Regione, Palma Costi, che ha definito l’accaduto «sconcertante» e «inaccettabile» e, afferma, «faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per intervenire in difesa dei diritti dei lavoratori». Costi sarà presente all’incontro di giovedì 30 maggio, già da tempo convocato dal Mise, per studiare con i sindacati il piano di salvataggio dell’azienda. –
Giovanna Corrieri
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