Operaio cade da quattro metri Stava sistemando la parabola
L’uomo è il tuttofare di un Bagno: si è rotta la scala su cui era appoggiato Trasportato d’urgenza al Delta, ha riportato ferite ad alcune costole e al braccio
LIDO NAZIONI. Ieri paurosa caduta dalla sommità di una scala per un operaio stagionale a Lido Nazioni. Ha rimediato fratture ad alcune costole e al braccio sinistro, Eugenij Temerisky, bagnino di terra e tuttofare 36enne di nazionalità ucraina, precipitato da una scala appoggiata ad una parete del Bagno Giada. Al 118 l’allarme è scattato alle 12.30, subito dopo che le grida disperate dell’uomo avevano attirato l’attenzione degli altri dipendenti e del titolare del bagno. «Stavo scendendo dall’auto – dice Federica Dall’Aglio del Giada –, ho sentito un grido e ho visto l’operaio sul pavimento. Era caduto di schiena dall’alto della scala, circa 4 metri di altezza. Con le mani s’è tenuto e protetto la testa».
i soccorsi
La chiamata immediata alla centrale operativa Emilia Est dell’Asl ha fatto sì che venissero mobilitati l’elisoccorso di Ravenna e l’ambulanza di Comacchio. Una volta giunti sul posto, i soccorritori hanno riscontrato che le conseguenze dell’infortunio non fossero di gravità tale da prevedere il trasporto in eliambulanza al trauma center del Bufalini di Cesena.
le ferite
Temerisky, operaio esperto, dipendente di lunga data dello stabilimento balneare, non ha perso conoscenza durante le operazioni di soccorso e, dopo esser stato stabilizzato dai sanitari, è stato trasportato in ambulanza, con collare ortopedico, al vicino ospedale del Delta a Lagosanto. Stando alle testimonianze dei presenti, l’operaio si stava accingendo a salire sul tetto dello stabilimento balneare per sistemare la parabola satellitare del televisore, che si era spostata dalla propria sede. Per cause in corso di accertamento, la scala ha ceduto e l’uomo è precipitato al suolo.
Sul posto, per le opportune verifiche, anche una pattuglia dei carabinieri della stazione di Porto Garibaldi.
In serata sono giunte notizie rassicuranti sulle condizioni dell’operaio ucraino infortunato: «Ha qualche costola rotta e il braccio sinistro fratturato – spiega Ivan Benini, titolare del Bagno Giada –; la Tac ed i raggi hanno escluso, fortunatamente, complicanze. Deve rimanere in ospedale, ma sarà dimesso lunedì, perché necessita di un busto particolare e l’ortopedico potrà intervenire solo dopo il fine settimana».
Gianni, come affettuosamente lo chiamano colleghi ed amici del Bagno Giada, è ricoverato nella divisione ortopedia e traumatologia dell’ospedale di Valle Oppio.
L’incidente fortunatamente non ha provocato conseguenze gravi per l’operaio, ma la vicenda riaccende il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, garanzia irrinunciabile per salvarsi la vita. –
Katia Romagnoli
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
