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Tatuatore si spegne a 45 anni L’Alto Ferrarese in lutto

Valentina Corsini
Tatuatore si spegne a 45 anni L’Alto Ferrarese in lutto

L’uomo di Finale Emilia ucciso da un male incurabile, per molti giovani era un’icona La mamma Tina fondò Finalestense. Lascia papà e fratelli. Martedì i funerali

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finale emilia. Adam Ferlin, tatuatore e musicista finalese, conosciuto anche a Ferrara e provincia per il suo studio di tatoo e la sua passione per la musica, è morto nella notte tra venerdì e sabato. Aveva 45 anni. La tragica notizia in paese, così come al pub Agorà, è arrivata nella notte e ha lasciato sgomenti i tanti che lo conoscevano, molti anche nell’Alto Ferrarese. Fino a quel momento a Finale era solo un venerdì sera come tanti, di quelli che si passano al bar tra chiacchiere e risate, con la voglia di tirare fino a tardi senza nemmeno un vero perché ma solo perché “per andare a casa c’è tempo”. E anche l’altra notte sarebbe corsa via così, veloce e forse irriconoscibile come tante se, ad un certo punto, non fosse arrivata la tragica notizia: Adam non c’era più, non sarebbe più passato per le vie del paese. Non si sarebbe più seduto in quel locale e nemmeno sulla sua poltrona da tatuatore.

ghiaccio nella notte

Venerdì notte, in Agorà, la notizia della morte di Adam Ferlin, scomparso a soli 45 anni per una brutta malattia, ha ghiacciato tutti. La musica è stata spenta e ha lasciato spazio all’incredulità, alle lacrime, ai ricordi. «Tutti quelli che a Finale hanno un tatuaggio, è perché gliel’ha fatto lui». «Se mai mi fossi deciso a tatuarmi, sarei andato da lui. Aveva la mia età, non riesco a crederci», ha detto qualcun altro, scoppiando a piangere. E poi un ultimo brindisi al bancone, per ricordarlo. «Ad Adam», hanno detto gli amici di sempre, abbracciandosi. In un silenzio irreale, in un bar in cui la musica e le feste non mancano mai.

un tatuatore rock

Adam era il tatuatore di Finale, con uno studio suo in paese, ma anche era molto di più. Maestro di batteria, conosciutissimo nel panorama musicale psychobilly, insieme a Marco Bondanelli, titolare dell’Agorà, ed Alessandro Alessi, suo grande amico e appassionato di musica quanto lui, aveva organizzato feste con ospiti internazionali del genere rockabilly che avevano portato nello storico pub e a Finale centinaia di persone da tutta Italia. Forte e chiaro il ricordo di Antonio Dondi, frontman degli Strike: «Addio Adam, anima cristallina dal talento cosmico, vulcano e stella... Arciere di giustizia e bellezza... Un dolore immenso... Addio amico mio... un vuoto incolmabile». Le stesse che hanno inondato ieri il suo profilo Facebook di foto e messaggi dall’unico e comune denominatore: la sua anima bella, pura, la sua bontà e umanità, la felicità che aveva sempre nel cuore e sapeva regalare a chiunque, mentre tatuava, mentre suonava, mentre si faceva serata in un locale vicino o magari lontano per qualche trasferta all’estero.

Momenti veri ed indelebili come l’inchiostro dei tuoi tatuaggi, ha scritto qualcuno. Adam lascia il papà Alfonso, i fratelli Teo, Micòl, Monica e Valentina, Lino (Zazà) e tanti parenti. La mamma Tina, ex dipendente del settore cultura del Comune, se ne era andata qualche anno fa, lei che fu tra l’altro tra i fondatori di Finalesense, manifestazione storica da quelle parti.

l’ultimo saluto

I funerali di David martedì alle 14,30 nella chiesa del Seminario, con partenza alle 14 dalle camere ardenti dell’ospedale di Mirandola. Dopo la cerimonia il feretro proseguirà per la cremazione. Ma lui no. Perché i ragazzi dell’Agorà hanno organizzato per la sera stessa, in bar, una festa in suo onore. E Adam un po’... ci sarà. Per sempre. —

Valentina Corsini

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