Un accordo quadro per valorizzare le coltivazioni bio
In vista della campagna cerealicola 2019, Confagricoltura chiama a raccolta i produttori di grano biologico con l’obiettivo di valorizzare le produzioni e creare una filiera di qualità rispondente alle esigenze del mercato, che guarda sempre con maggior interesse al segmento delle farine bio.
L’appuntamento è per giovedì all’Ager-Borsa Merci di Bologna (via Maserati Alfieri 8 dalle 11 alle 12.30), per far conoscere le opportunità offerte dall’accordo quadro nazionale tra Confagricoltura e Italmopa, che mira a fare squadra tra gli imprenditori del frumento biologico e i molini del territorio. A Parma sono già stati sottoscritti i primi contratti; al fine di allargare il progetto a tutta la regione, ora si punta a coinvolgere gli associati che tra Piacenza e Rimini coltivano frumento biologico, con un bacino produttivo regionale di oltre 4.500 ettari in grande crescita tendenziale: Piacenza, 520 ettari; Ferrara, 550; Reggio Emilia, 555; Modena, 130; Bologna, 325; Ravenna, 525; e poi Forlì-Cesena e Rimini con 1.300 ettari.
Nell’accordo quadro Confagricoltura-Italmopa, il prezzo del frumento biologico è costituito da due componenti: una fissa legata ai costi di produzione e una variabile correlata all’andamento dei listini di mercato. Sarà poi libertà delle parti definire la percentuale di ponderazione tra le due componenti. È prevista inoltre una premialità legata al contenuto proteico. —
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