In coda ai seggi ferraresi: affluenza in aumento Record a Masi e Voghiera
In città proteste degli elettori della Govoni irraggiungibile in auto per Spal-Milan Lunghe file agli uffici elettorali per rinnovare le tessere: 1.872 nel capoluogo
Ferrara città ha superato l’affluenza di cinque anni fa, sia per le Europee che per le Comunali, lieve calo in provincia. L’affluenza era partita in linea con cinque anni fa per poi salire fino al +8% in città, alle 17, e poi fermarsi al 73% alle Europee (71,50% alle Comunali). La “gobba” cittadina del pomeriggio può essere spiegata con la partita della Spal, e la discrepanza tra Comunali ed Europee è stata interpretata con la minora capacità di attrazione locale di partiti nazionali, come il M5s. In provincia hanno votato più di tutti per le Comunali a Masi Torello, con il 77,85%, con Lagosanto e Fiscaglia più basse (67,16%). Argenta ha fatto il 71,16%.
proteste alla govoni
La giornata di voto era filata via abbastanza liscia, sia in città che in provincia. Il principale sussulto è arrivato dalla proteste a Ferrara di non pochi elettori delle scuole Govoni, in via Fortezza, per la difficoltà a raggiungere il seggio a partire da metà pomeriggio da parte delle persone con difficoltà deambulatoria. È infatti successo che i cinque seggi di quella scuola, per un totale di 3.070 elettori, si sono ritrovati in piena zona vietata dalle misure di sicurezza per la partita Spal-Milan, scattate già alle 13 ma intensificatesi in modo da impedire l’accesso dei veicoli in tutta la zona a nord di via Darsena, a partire dalle 16. «Abbiamo ricevuto parecchie lamentele soprattutto da parte di elettori anziani, che hanno trovato difficoltà a raggiungerci - ammetteva nel tardo pomeriggio il presidente della sezione 13 - Sappiamo che è stato messo a disposizione per il parcheggio di piazzale XXIV maggio, forse non c’è stata sufficiente informazione». In effetti il Comune ne aveva dato comunicazione il 24 maggio.
Gli elettori anziani sono molto numerosi in via Ripagrande-Piangipane, e i parcheggi della zona sono stati presi d’assalto dai tifosi, fino a Darsena City. Qualche problema c’è stato anche per gli elettori del plesso Poledrelli, che confina con gli sbarramenti della zona rossa. Gli elettori meno mobili in assoluto, gli ospiti della casa di riposo di Ripagrande, sono stati invece “serviti” dal seggio speciale 13, che è andato in trasferta ieri mattina con un presidente e due scrutatori.
curiosità assortite
Sempre al seggio 13 sono iscritti i senza dimora di Ferrara, diverse decine dei quali hanno chiesto per la prima volta la tessera elettorale in questa tornata. E ieri, raccontano all’Ufficio elettorale di piazza Beretta, ci sono state diverse telefonate di protesta per la distanza del seggio dal luogo dove queste persone abitano, «c’è chi ha chiamato da San Bartolomeo: come ci arrivo in città?».
Non c’è stata da noi la “rivolta” genovese contro il nome del marito comparso sulle nuove tessere delle mogli, anzi c’è stato qualche problema nei giorni scorsi con la registrazione al computer di elettrici comunitarie, soprattutto dell’Est Europeo, che hanno legislazioni anche più rigide. Da segnalare il centenario al voto nel seggio 34 e pure il furto con scasso avvenuto evidentemente nella notte, ma scoperto solo nel pomeriggio, nella palestra di una scuola sede di seggio.
tessere esaurite
In piazza Beretta, come pure in altri uffici elettorali della provincia, hanno avuto comunque una giornata molto impegnativa per via dell’enorme richiesta di nuove tessere. Quattro postazioni non sono bastate per evitare lunghe code per l’intera mattinata e buona parte del pomeriggio, e i dati confermano l’extra-richiesta: 1.872 tessere stampate solo ieri, contro le 700 della giornata elettorale di cinque anni fa. Il motivo è essenzialmente tecnico, perché le tessere emesse nel 2001 hanno già esaurito lo spazio per i timbri, o ne hanno uno solo (sufficiente per il voto di ieri, anche se non tutti lo sapevano), ma diversi addetti ai lavori segnalano comunque un maggior interesse di elettori solidamente “tiepidi”.
Anche questo è un segnale su cui riflettere in vista della grande conta di oggi, che in qualche maniera ha i fari puntati addosso, come dimostra la presenza di sondaggisti Swg (per La7), Tecné Italia e di Università di Bologna nei seggi cittadini. —
Stefano Ciervo
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