L’arte mobilitata per la parrocchia
Benedetta ed esposta in duomo la nuova pala d’altare L’opera sarà poi collocata nel centro Maria Regina della Pace
BONDENO. Una immagine della Vergine con il Bambino al centro e quattordici opere di dimensioni più ridotte a fare da cornice.
Sono questi i soggetti della pala d’altare benedetta ieri mattina in duomo e che ornerà dal prossimo ottobre il centro parrocchiale Maria Regina della Pace. Don Andrea Pesci, al termine della sua omelia, l’ha definita una pala “teologica”, in quanto ripercorre vari momenti descritti nell’antico e nel Nuovo Testamento.
IMPRENDITORI E ARTISTI
Il sacerdote ha citato uno uno gli autori della pala d’altare, chiamandoli per nome: «Il Signore è con ciascuno di noi, non dobbiamo disperdere questa opportunità, senza aspettare che altri facciano per noi, ma prendendoci l’iniziativa».
In tal senso, dall’iniziativa di Giuseppe Cavallini, seguito da Roberto Bregoli, Luigi Gessi e Nicola Barbieri, si è arrivati alla collaborazione con il maestro Gianni Cestari e la scuola di pittura del’Auxing.
Il Lions Club Bondeno (presente con il presidente uscente Gisella Rossi e quello entrante, Luigi Migliari) ha appoggiato l’iniziativa, con una serie di imprenditori, ed anche la Società Operaia di Mutuo Soccorso ieri ha dato il suo contributo, offrendo un rinfresco ai presenti.
STILE E SENSIBILITÀ
«Nel rispetto del proprio stile e della propria sensibilità – ha sottolineati don Andrea – lavorando tutti assieme è possibile realizzare qualcosa di meraviglioso».
La “Madonna con il Bambino” al centro della pala d’altare non è, però, una raffigurazione scelta senza una riflessione attenta: si tratta di una rivisitazione artistica da parte del maestro Gianni Cestari della cosiddetta “Madonna di Gamberone”.
LA TRADIZIONE
Un’immagine sacra che si dice sia legata ad un miracolo: nella leggenda, al momento del suo ritrovamento, nella metà del XV secolo, un pescatore si trovava sulle acque del Po con il figlio sordomuto. Quando dal fiume in secca riemerse il dipinto, che oggi fregia il chiesuolino dell’omonima località di Gamberone, il bambino sordomuto ritrovò la parola.
«Questo il motivo per cui il Gesù che viene raffigurato nell’immagine centrale – rivela Gianni Cestari – è più grande del solito, perché vuole essere un richiamo alla tradizione della Madonna di Gamberone».
La pala realizzata ha voluto rispettare però anche le diverse sensibilità e gli stili artistici dei quattordici autori che hanno voluto creare i quadri che le fanno da “cornice”.
OPERA DI PACE
«Un’opera di pace – l’ha definita il sindaco Fabio Bergamini, che ha partecipato alla cerimonia – perché la Madonna è patrona d’Europa e della pace e garantisce, nella fede, l’intercessione».
L’opera che è stata realizzata dagli artisti rimarrà in duomo per poter essere ammirata dai fedeli durante tutto il periodo estivo. Quindi, presumibilmente ad ottobre, varcherà i cancelli del centro Maria Regina della Pace, «andando ad ornare – ha detto Giuseppe Cavallini – quella parete rimasta “bianca” alle spalle dell’altare che si trova nella struttura parrocchiale». —
Mirco Peccenini
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