La Nuova Ferrara

Ferrara

convegno storico 

Napoleone e Comacchio Una svolta per la città

2 MINUTI DI LETTURA





Comacchio. La comunità lagunare ha riscoperto parte della propria storia grazie all’iniziativa che sabato, di fronte a un folto pubblico, ha posto al centro Comacchio e il suo assetto sanitario e socio-economico durante la dominazione napoleonica.

L’incontro, è stato introdotto da Roberto Cantagalli dirigente del Comune di Comacchio che ha portato i saluti dell’amministrazione e dell’assessore alla Cultura Alice Carli, e da Caterina Cornelio, direttrice del Museo Delta Antico, che ha raccontando la genesi di questo momento formativo e divulgativo.

L’appuntamento prosegue nel solco tracciato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Comacchio, per approfondire, con sempre maggiore attenzione, tutto ciò che gravita attorno al Museo Delta Antico: sia per il suo apparato archeologico che per lo splendido manufatto architettonico che lo ospita.

genesi storica

Sulla genesi storica dello “Spedale degli infermi” è intervenuto Aniello Zamboni che ha condiviso l’intervento con Maurizio Marcialis, il quale ha descritto con importante e prezioso materiale fotografico e filmico lo stato dell’arte al momento dalla sua dismissione come edificio adibito a nosocomio. Riccardo Modestino ha invece illustrato quello che è stato il ruolo svolto dalla Rivoluzione francese, alla fine del XVIII secolo, che ha portato, anche a Comacchio, profonde innovazioni in campo medico, permettendo un evidente miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, compresa l’aspettativa di vita. La nuova pratica medica si basava su istanze estremamente attuali: libertà dal bisogno, uguaglianza sociale e fraternità fra curanti e curati, fra medici e cittadini.

Gianluca Lodi ha descritto le trasformazioni migliorative delle condizioni di vita in città e Maurizio Pajola ha illustrato il ruolo delle acque, con la loro salinità che diventa “produttiva”. Infatti, tramite l’acquisto delle Valli, si ebbe la concretizzazione di un sogno e la realizzazione di un impianto salifero. Ha chiuso la giornata di studi dedicati all’epoca napoleonica Alessandro Bondesan, con un contributo su La “Carta Napoleonica del Basso Po”, esito di un grande sforzo dei cartografi militari dell’epoca. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google