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Gaibanella, finiti i fondi per il restauro Un brusco stop ai lavori nella chiesa

Marcello Ferrari
Gaibanella, finiti i fondi per il restauro Un brusco stop ai lavori nella chiesa

Bisognerà chiedere un’integrazione di spesa e così la riapertura è rinviata ancora tra le perplessità dei parrocchiani

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È stata una serata di festa domenica scorsa a Gaibanella, una serata nella quale il paese ha riabbracciato il suo ex parroco in occasione del 50° anniversario di ordinazione sacerdotale: don Mario Bertieri ha infatti festeggiato questo importante traguardo proprio in quella che per 19 anni è stata la sua parrocchia, in mezzo alla sua gente che di certo non l’ha dimenticato, e che anzi ha voluto in questa occasione manifestare tutto l’affetto e la gratitudine verso un sacerdote e una persona che con la sua ironia e una profondità fuori dal comune, è entrato nel cuore di chi ha saputo conoscerlo veramente.

Il rinvio

La nota dolente però è stata che, nonostante secondi i piani questo evento si sarebbe dovuto già svolgere nella chiesa ristrutturata – la cui riapertura dopo i lavori post terremoto era infatti prevista per fine aprile – ancora una volta invece la celebrazione si è invece tenuta nella sala polivalente dell’asilo parrocchiale. Infatti, nonostante i lavori dall’esterno appaiano completati – con le impalcature rimosse e l’area di cantiere completamente riaperta – questi hanno invece subito uno stop e i tempi per la riapertura del tempio cinquecentesco dedicato a Sant’Agnese appaiono ora incerti.

«I lavori strutturali sono infatti terminati – afferma il nuovo parroco don Marino Vincenzi, presente a concelebrare la funzione assieme agli altri sacerdoti dell’unità pastorale cui ora fa parte anche Gaibanella – mancano però da completare i lavori all’interno, tra i quali il consolidamento delle arelle sull’abside e i restauri pittorici dei soffitti affrescati».

Lo stop dei lavori si è reso necessario in quanto i fondi inizialmente stanziati per la ristrutturazione completa della chiesa si sono rivelati insufficienti per completare l’opera, dal momento che si sono aggiunte delle lavorazioni non previste nel progetto – quali la sostituzione aggiuntiva di alcune travi – ed è ora necessario richiedere quindi in regione un’integrazione per concludere il cantiere, con una grossa incognita sui tempi della burocrazia che spaventa non poco i parrocchiani, i quali ormai vedevano la fine di questa lunga assenza.

Il disagio

«Speriamo di rientrare per Natale» sussurra don Marino, ma a questo punto non sono pochi a manifestare un certo scetticismo. Quindi si continua ogni domenica ad allestire la sala delle celebrazioni dentro all’asilo, per poi rimuovere tutto appena terminate, in quanto al lunedì questi spazi tornano ad essere utilizzati per le attività della scuola materna.

Un problema che per un giorno è stato dimenticato per la festa di don Mario, ma si ripresenterà nei prossimi mesi, vista l’incertezza dei tempi del cantiere. –

Marcello Ferrari

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