Comacchio al lavoro per dare sostegno a famiglie in difficoltà
Al circolo Laguna il confronto pubblico per definire i progetti Un gruppo di mamme in campo per l’aiuto ad altre mamme
COMACCHIO. Dall'esperienza di laboratorio di comunità, con un progetto incentrato sui disagi e sulle difficoltà delle donne nel mondo del lavoro, ad un laboratorio partecipato per trovare soluzioni alla vulnerabilità sociale delle famiglie, che devono confrontarsi con la presenza di anziani, disabili, difficoltà occupazionali ed educazone dei figli.
A chiusura di un processo di programmazione, condiviso da una rete di attori (istituzioni, terzo settore, associazionismo, cittadini singoli e famiglie) con la costituzione di tavoli di lavoro, tesi a fornire risposte più aderenti ai bisogni delle famiglie del territorio, si terrà oggi alle 16.45, al circolo ricreativo Laguna, l'incontro pubblico #famiglieinrete.
DAL GIOCO AI PROGETTI
Un confronto vivace, avviato esattamente un anno fa attraverso un momento ludico, Apeparco, organizzato nel parco pubblico di via Toti a Comacchio, ha delineato le basi per l'elaborazione di due proposte progettuali sostenibili.
«Il primo progetto riguarda la costituzione di un gruppo di neo mamme - spiega l'assessore alle politiche educative Maria Chiara Cavalieri -, che aiutano altre mamme. Hanno deciso di cominciare l'attività con la creazione di una pagina social autogestita, che comunicherà appuntamenti nei servizi educativi, iniziative e servizi presenti sul territorio.Fornirà il proprio supporto - prosegue l'assessore -, anche un pediatra in pensione da poco, che darà consigli di tipo sanitario».
LE ASSOCIAZIONI
Il secondo progetto elaborato nell'ambito di un dibattito partecipato concerne la mappatura delle associazioni locali, in collaborazione con il centro servizi volontariato di Ferrara, gestito da Agire Sociale. La presentazione ufficiale della mappatura, tuttora in corso, sarà effettuata sempre al circolo Laguna il 10 giugno , alle 17.
IL SOSTEGNO
«La mappatura sarà un'occasione - aggiunge la Cavalieri -, per creare un collegamento tra le associazioni del territorio, particolarmente attive ed attuare così micro-progettualità a sostegno delle famiglie vulnerabili, con l'aiuto dei volontari e dell'associazionismo stesso. È indubbiamente un percorso importante per un territorio, che ha proprio di recente approvato il regolamento di istituzione dell'albo dei cittadini attivi». —
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