Ha un infarto in ambulatorio Il medico e il 118 la salvano
Una donna è stata rianimata dopo che il suo cuore aveva cessato di battere Pronto intervento grazie a un lavoro di squadra. La famiglia: «Grazie a tutti»
GORO. Va in arresto cardiaco mentre è nell’ambulatorio del medico di famiglia e si salva grazie all’intervento immediato del dottore e al soccorso fulmineo del 118.
Si è ripresa e resta in osservazione nel reparto di terapia intensiva coronarica dell’ospedale di Cona, una casalinga di Gorino, colta ieri mattina da grave malore mentre era nell’ambulatorio del proprio medico, il dottor Fabio Magon.
Dopo essersi sentita poco bene, lamentando dolori al torace, la donna accetta di farsi accompagnare da un’amica, in automobile, da Gorino a Goro, per una visita nell’ambulatorio della medicina di gruppo, in cui Magon assiste i suoi pazienti.
Ed è proprio il medico di famiglia, ancora commosso per la felice riuscita dell’intervento, a raccontare quei drammatici momenti. «Conosco quella donna da tanti anni – commenta il dottor Magon – e si è sempre mostrata una donna forte, che minimizzava o sdrammatizzava tutto. È arrivata in ambulatorio dicendomi che da alcuni giorni accusava dolori al costato, ma prima di andare dal medico, per tanti, deve venire già il mondo. Ad un certo punto lei ha smesso di parlare e di respirare e lì ho capito al volo che la situazione era estremamente critica. Ho subito preso il defibrillatore che ci ha donato il Comune – prosegue il medico – e ho chiamato il 118 suggerendo l’invio dell’automedicalizzata, oltre che dell’ambulanza».
l’esito positivo
Una volta ancorate le piastre al torace della paziente, che durante la sua vita non aveva mai accusato disturbi cardiovascolari, Magon si rende conto che lo strumento salvavita comincia a defibrillare e che il ritmo cardiaco riprende. «Credo che l’automedica abbia battuto tutti i record, perché da Lagosanto a Goro ha impiegato ad arrivare meno di 15 minuti – sottolinea il medico –; devo ringraziare tutti i soccorritori, anche quelli dell’ambulanza di Nico Soccorso e dell’elimedica di Ravenna, atterrata in pochi minuti nel campo sportivo. Siamo riusciti a mettere in atto un’azione corale, che fortunatamente ha avuto successo».
Il cuore della donna aveva cessato di battere, ma grazie all’uso del defibrillatore prima e alla rianimazione cardiopolmonare poi, si sono scongiurate gravi conseguenze per la paziente. In serata anche la coronarografia ha dato esito confortante.
Un bell’esempio di buona sanità che proprio la famiglia della donna salvata plaude: «Ringraziamo prima di tutto il nostro medico Fabio Magon, perché è stato un grande, coordinando in modo efficace i soccorsi. Un grazie di cuore – aggiunge la famiglia – anche a tutti i soccorritori del 118». —
Katia Romagnoli
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