Ieri la nomina di Zamboni I complimenti dagli sconfitti
BERRA. Ieri si è svolta l’assemblea dei presidenti di seggio con la nomina ufficiale di Andrea Zamboni (lista Insieme a Riva del Po) a sindaco del nuovo ente. Presente lo stesso vincitore e la candidata sindaco di Centrodestra unito per Riva del Po, Marianna Lucchin, che ha fatto i complimenti e gli auguri al neoeletto. La sua lista è stata la seconda più votata delle 5 presenti con il 22,61% dei voti, riuscendo a ottenere 2 consiglieri (lei e il candidato più votato, Luca Rosa) fra i banchi dell’opposizione, a discapito della lista Basta Sprechi della candidata Maria Cristina Felisatti, che è fuori.
Intanto, nel centrosinistra arrivano i complimenti al sindaco: «All’indomani dall’esito delle consultazioni ci tengo a fare, anche pubblicamente, le mie congratulazioni a Zamboni, primo sindaco di Riva del Po, e augurare buon lavoro - dice Serena Occhi, candidata sindaco della lista Futuro Eco-compatibile - a lui e alla sua squadra. In queste ore sto ricevendo così tanti messaggi, alcuni inaspettati, da essere commossa... Potrà sembrare retorica, ma per me equivale ad una vittoria». In questa lista era candidato Massimo Maranini, assessore uscente a Ro: «Andrea (Zamboni, ndr) ha parlato di vittoria anche senza “i voti dei dissidenti”. Sono contento della sua vittoria, un po’ meno di essere considerato un dissidente. Ricordo le prime cene a casa mia, nella primavera 2017, per parlare di fusione tra Ro e Berra, quando non ne era molto convinto. Lo ringrazio per quanto mi ha insegnato e il sostegno nel mio breve mandato. Ma io non sono un dissidente, ho nulla contro Zamboni, solo non ho condiviso il modo in cui è stato individuato il candidato». —
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