Il centrodestra che vince L’ondata di Bertarelli e l’importanza delle persone
Lagosanto. Il neosindaco subito nei cantieri di scuole e palestre Un pugno di voti per la svolta in Comune: i cittadini ci hanno capito
l’analisi
I festeggiamenti sono finiti ma il suo telefono continua a squillare. È una chiamata dietro l’altra e lui, Cristian Bertarelli, risponde a tutti ringraziando per il sostegno e per la fiducia ma anche prendendo atto delle prime informazioni relative al Comune di Lagosanto. La macchina amministrativa è già in moto, continua a girare e bisogna essere pronti. «Sono un po’ frastornato - ammette -, ho ricevute tantissime telefonate e informazioni; è stata una giornata lunga ma sono felice». Il neosindaco di Lagosanto, eletto con 26 voti di scarto rispetto all’avversaria Anna Desiato (1.046 voti lui, 1.20 lei), dice di essere pronto a rimboccarsi le maniche. La coalizione di centrodestra (Lega, FdI e FI) è risultata vincente e ha travolto Il Fiocinino di Maria Teresa Romanini, sindaco uscente, che si è fermata a 494 voti. Un abisso. «Speravamo in un risultato positivo e l’abbiamo ottenuto. In queste settimane ci siamo messi in gioco seriamente e - dice Bertarelli - le persone lo hanno capito».
la differenza
La differenza la fanno le persone, soprattutto nei paesi e sul territorio e con le elezioni di domenica se ne è avuta una prova tangibile. Per le europee, nel Ferrarese, la Lega è stata primo partito praticamente ovunque; diversi i risultati delle elezioni amministrative. Infatti solo a Lagosanto si è imposto il centrodestra. Per Ferrara, Argenta, Copparo e la vicina Molinella è ballottaggio. Anche Bertarelli conosce questo aspetto e aggiunge: «Nei piccoli centri le persone fanno la differenza, a volte non basta un simbolo per vincere, ci vuole di più e noi, fin dall’inizio, ci abbiamo messo del nostro». Ora, per chi c’era prima, è tempo di interrogarsi. Di chiedersi cosa non è andato, cosa in questi anni non ha funzionato. Gli sconfitti hanno promesso presenza attiva dai banchi dell’opposizione.
le priorità
Ora subito al lavoro su scuole, sanità, occupazione e sicurezza. «Non mi sento di criticare chi mi ha preceduto, non ora. Prima voglio conoscere le condizioni economiche del Comune e poi trarrò le mie conclusioni ma ciò che conta, adesso, è lavorare».
E nel primo giorno da sindaco Bertarelli ha fatto immediatamente visita alla scuola elementare e alla palestra dove, accompagnato dalla sua squadra e dal tecnico del Comune, ha preso atto della situazione. «Adesso tocca a noi - conclude - e faremo del nostro meglio». —
Samuele Govoni
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