L’ex sindaco Pd guarda ai 5 stelle «Programmi simili, si parta da qui»
Rossi sorpreso dall’esito: rispetto alle Europee recuperato il divario, ma era difficile immaginarlo
Il dado è tratto: dopo oltre 70 anni la coalizione di centrosinistra non ha vinto le elezioni a Copparo e al ballottaggio di domenica 9 giugno rischia seriamente di perdere il potere. Ipotesi al momento più che realistica, considerando che alle amministrative il candidato sindaco del centrodestra, Fabrizio Pagnoni, ha sfiorato il 43% contro il quasi 40% di Diego Farina. Ago della bilancia un pur deluso Movimento 5 stelle, attestatosi al 13,5%, mentre la nuova lista Copparo Cambia non arriva al 4%.
Un risultato che poteva essere immaginato, specie vedendo il dato definitivo delle Europee (Lega da sola al 42%, Pd neppure al 27%). Ma l’effetto è comunque devastante, specie per chi con il Pd ha governato a Copparo fino a pochi giorni fa: «Viste le Europee - dice il due volte sindaco uscente Nicola Rossi - era un’ipotesi, per fortuna alle amministrative è stato recuperato il divario, certo era difficile pensare di andare al ballottaggio. Ma resta un segno dei tempi e di una politica che - in generale, sia chiaro - si sta degradando e ormai da diverso tempo».
al lavoro
Nulla è perduto, chiaro. Restano meno di due settimane al centrosinistra per trovare quel 10% che manca per vincere al ballottaggio. «Copparo è per la prima volta di fronte a questo panorama. Ci si deve rimboccare le maniche e recuperare il voto di chi domenica ha scelto diversamente. Ci sono dei margini, a partire dalla dispersione di altre liste al fatto che il programma è serio. Bisogna lavorare uniti per la maggioranza. Personalmente, sono fiducioso».
«Copparo - prosegue - deve continuare a giocare il ruolo importante avuto finora nel territorio. Il programma di Farina presenta una parte di continuità con quanto svolto in precedenza e una parte di progetti nuovi da fare. Attenzione, ho letto nel programma di un’altra lista (quella del M5s, ndr) critiche alla macchina amministrativa. Vorrei ricordare che ci siamo confrontati più volte con i vari uffici comunali e il tanto lavoro sottolineato è frutto di idee e proposte uscite dai dipendenti. Vuol dire che si è lavorato, per me è un fatto più che positivo».
le preferenze
Se da una parte il centrodestra ha ottenuto più voti del centrosinistra (il gap fra Pagnoni e Farina è di 260), dall’altra spicca come i candidati consiglieri del centrosinistra abbiano raccolto molto più preferenze degli avversari. «La gente ha votato Salvini, a incidere è il panorama nazionale. Poi a livello nazionale contano sempre le persone e si vede nei voti».
alleanze?
Ora il compito del centrosinistra è convincere l’elettorato che non lo ha votato, come fare? «Non è del tutto un male il ballottaggio, significa che nulla è scontato, bisogna continuare a lavorare per la gente e la comunità. Se qualcuno legge con attenzione il programma del Movimento 5 stelle - chiude Rossi - troverà molte analogie con quello di Farina (cosa confermata dalla candidata sindaco Caleffi, ndr), al di là delle scaramucce sul De Micheli entrambi mettono al centro la persona. È un punto di partenza e al contempo uno strumento per cominciare a ragionare insieme». —
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