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PORTOMAGGIORE 

Made in Porto avvicina la scuola alle aziende

G.C.

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PORTOMAGGIORE. Correlazione sempre più stretta e costante tra scuola e imprenditoria. È il tema di stringente attualità di cui, attraverso i risultati del progetto “Made in Porto 4. 0”, si è parlato durante il convegno all’Istituto superiore Montalcini; presenti gli studenti delle classi quinte e il mondo dell’imprenditoria. Coordinatori del progetto Gianpaolo Barbieri, Giuseppe Sarti (presidente Città del Ragazzo) e Giorgio Marzola (imprenditore, titolare dell’azienda Sa.Ma.), gli stessi che hanno illustrato i risultati decisamente positivi prodotti dal lavoro di squadra portato avanti da scuola, formazione professionale, Comune e realtà dell’imprenditoria locale.

Il progetto si declina in due principali direttrici strettamente correlate fra loro: creare opportunità di lavoro per i neo-diplomati e fornire loro la possibilità di perfezionarsi attraverso l’organizzazione di corsi altamente specializzati. La convention coordinata da Mauro Bertoni (responsabile del polo di istruzione portuense), ha visto l’intervento del preside Francesco Borciani, che ha riportato l’esperienza tedesca, basata su un rapporto fortemente sinergico tra aziende e scuola. Tesi rimarcata dall’assessore Giuseppe Alesci, soprattutto per le molteplici opportunità di mettersi in gioco in ambito lavorativo, attraverso Made in Porto 4.0. Se Sarti ha parlato della Corporate academy, realtà che promuove l’organizzazione di corsi professionali nel settore della meccanica di alta precisione (oggi molto richiesta dal mercato lavorativo), Barbieri si è soffermato sul modus operandi di molte aziende locali, dove sussiste un rapporto quasi paritario tra imprenditori e dipendenti, in cui tutti danno il loro prezioso contributo per il buon funzionamento dell’azienda stessa. —

G.C.

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