La Nuova Ferrara

Ferrara

il caso  

Mercatone Uno, dura crisi «Lotteremo fino all’ultimo»

Marcello Pulidori
Mercatone Uno, dura crisi «Lotteremo fino all’ultimo»

Ieri i dipendenti in assemblea, domani nuovo tavolo di trattativa al ministero  Si punta alla cassa integrazione, sarà decisivo il ruolo del curatore fallimentare

3 MINUTI DI LETTURA







Nessun cedimento, ma la ferma volontà di lottare fino all’ultimo per salvare il proprio posto di lavoro. È questa la posizione di lavoratori e sindacati coinvolti nella crisi dei negozi Mercatone Uno, posizione emersa ieri pomeriggio nel corso di un’affollata assemblea svolta al centro sociale Il Quadrifoglio, a Pontelagoscuro. Una crisi divenuta ancora più drammatica per i 96 dipendenti della società Shernon Holding dichiarata fallita dal tribunale di Milano. Le sorti, per buona parte, sono ora in mano al curatore fallimentare che è stato nominato dallo stesso tribunale.

famiglie in difficoltà

E mentre si attende che domani si riunisca per la seconda volta il tavolo tecnico di trattativa tra le parti (lo stesso curatore, i sindacati ed i funzionari del ministero per lo sviluppo economico che fa capo al ministro e vicepremier Luigi Di Maio), tra le pieghe di una situazione molto complessa anche dal punto di vista giuridico emergono anche le singole situazioni, spesso drammatiche, di chi ha perso il lavoro e nutre oggi scarse speranze di poterlo ritrovare in tempi brevi. Il sindacato di categoria, la Filcams-Cgil, con la segretaria Maria Lisa Cavallini e alla presenza dei colleghi che lunedì hanno preso parte al primo incontro (presente il ministro Di Maio), ha chiesto ai lavoratori «di non mollare, perché – ha ribadito anche Bruna Barberis segretaria della Cisl, presente all’incontro – non è questo il momento di lasciarsi andare alla delusione. Ci sono – hanno proseguito i sindacalisti all’unisono – margini per poter attivare in tempi rapidi gli ammortizzatori sociali, prima di ogni altro la cassa integrazione». Tutto ciò, hanno però aggiunto i sindacalisti, senza nascondere dietro ad un dito le incertezze che questa vertenza porta in seno. Lo stesso Di Maio ha chiesto che venga sbloccata la cigs, anche se bisognerà accertare se, come di solito, sarà l’Inps a pagarla, o se invece si valuteranno altre strade da percorrere.

nuovi acquirenti?

Tra queste ci sarebbe anche l’ipotesi di un nuovo gruppo costituito da imprenditori che sarebbero interessati ad acquistare i punti vendita di Mercatone Uno (3 nel Ferrarese: Ferrara, Mesola e San Giuseppe di Comacchio). Evitando così quello che in termini tecnici si chiama spacchettamento del marchio Mercatone, che potrebbe risolvere qualche problema all’inizio, ma che sarebbe destinato a far perdere nel tempo valore complessivo al gruppo. In questo caso, tuttavia, non sarebbe esclusa la possibilità che un nuovo acquirente chieda una cura dimagrante a livello di dipendenti.

Intanto, mentre si organizzano presidi davanti ai 3 negozi, arrivano le reazioni della politica: «Chiediamo al ministro Di Maio – scrive l’Unc, l’Unione Nazionale Consumatori – di convocare al tavolo anche le associazioni dei consumatori che rappresentano i clienti rimasti beffati».

Infine, se Federconsumatori chiede a sua volta misure a tutela dei consumatori che hanno pagato o attivato finanziamenti senza però ricevere la merce, la senatrice del Pd, Paola Boldrini in una interrogazione auspica «iniziative urgenti da parte del ministro Luigi Di Maio». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google