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Naomo il più votato di sempre La Baraldi oltre quota cinquecento

Il segretario leghista potrebbe aprire il primo consiglio, dieci anni fa il primato era stato del fratello Tra gli altri candidati più scelti l’ex assessore Merli, il collega dem Calò e Balboni di FdI 

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i dati

Non sta nelle pelle il più votato tra i candidati al consiglio comunale, vale a dire Nicola “Naomo” Lodi. Le 1.197 preferenze sono un record assoluto da quando, nel 1993, è entrata in vigore l’elezione diretta del sindaco.

Raggiante

E ieri Lodi era raggiante: «Arrivare praticamente a sfiorare le 1.200 preferenze – ha detto Lodi – è per me un motivo di grandissima soddisfazione. È il frutto di un lavoro che, con la Lega, ho iniziato assieme a tanti iscritti e ho portato avanti. I cittadini ci hanno chiesto di portare la loro voce in municipio – ha proseguito Lodi – noi l’abbiamo fatto ed è per questo che siamo stati premiati. Tra l’altro, soddisfazione nella soddisfazione, in qualità di consigliere più votato avrò l’onore e l’onere di aprire ufficialmente la prima seduta del consiglio comunale. Tuttavia – conclude Lodi – io resto un uomo della strada». Anche se è molto probabile che, in caso di vittoria di Alan Fabbri (centro-destra) al ballottaggio del 9 giugno, “Naomo” venga chiamato a far parte della Giunta comunale con l’incarico di assessore alla Sicurezza. Tra le curiosità relative ai consiglieri più votati nelle passate elezioni comunali, c’è da sottolineare che dieci anni fa il record di preferenze andò al fratello di “Naomo”, Simone Lodi, che con la lista del Pdl, ottenne un “bottino” di 788 preferenze.

Prima tra le donne

Con le sue 512 preferenze, Ilaria Baraldi ha ottenuto un risultato di tutto rispetto: è la seconda candidata al consiglio più votata dopo la “valanga” Lodi, ed è la donna che ha avuto più preferenze in assoluto: «Il ruolo di segretario comunale del Pd mi ha dato sicuramente visibilità, così come la mia attività di consigliere comunale più ha portata a costruire rapporti e interazioni con vari settori cittadini».

Ma a contribuire al risultato, prosegue, può anche essere stata «una connotazione identitaria molto definita che se da un lato mi espone e mi può attirare critiche, dall’altro mi rende molto riconoscibile, senza zone grigie».

Non trascurabile il fatto che Ilaria Baraldi abbia assunto il ruolo di segretario comunale in un momento niente affatto roseo per il Partito Democratico: «Diciamo che non mi piacciono le sfide facili, ma il risultato delle preferenze non si raggiunge da soli, ma con il sostegno del partito e delle tante persone che si sono impegnate in queste elezioni. L’importante che ora nessuno pensi di potersi riposare».

I più scelti

Tra i candidati più votati, da sottolineare anche l’assessore uscente Simone Merli (417 preferenze), Alessandro Balboni di Fratelli d’Italia (386). Bene anche Francesco Carità, il più votato di Ferrara Cambia con 336 preferenze e Dario Maresca che ha conquistato 321 voti nella lista Gente AModo. Matteo Fornasini di Forza Italia ha totalizzato un risultato personale di 304 voti, mentre il presidente del consiglio comunale uscente Girolamo Calò è arrivato a 398. —

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