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Un ex calciatore della Centese eletto in consiglio a Bari

D.B.
Un ex calciatore della Centese eletto in consiglio a Bari

Santeramo ha ottenuto 343 preferenze «Sono sorpreso, un risultato importante» 

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il caso

Un centese in consiglio comunale a Bari nelle fila del riconfermato sindaco Antonio Decaro. Si tratta di Vito Santeramo, classe 1966, ex calciatore professionista, una lunga carriera nei dilettanti nella nostra provincia, da 23 anni residente a Cento con Isadora (centese) e il figlio.

Ma in tutto questo tempo Santeramo non ha tranciato i fili con il passato, accettando la proposta di candidarsi in una delle liste a sostegno di Decaro, sindaco del centrosinistra che ha vinto con ampia maggioranza le elezioni, grazie anche al contributo di Vito, capace di totalizzare ben 343 preferenze, entrando di diritto in consiglio comunale. «Sono già stato nominato - conferma Santeramo da Bari -, non me lo aspettavo. Martedì sono andato a letto praticamente all’alba quando mancava ancora il dato definitivo, ma dopo poche ore mi sono svegliato a suon di messaggi: avevo capito che era andata bene. Un risultato importante per uno come me che non è politico di professione. Ho accettato la proposta perché ho scelto la persona, Decaro, al partito. In questi anni ha lavorato bene, creato una spiaggia, ciclabili, dato lavoro alle imprese ed è sempre vicino alla gente».

benvenuti al sud

Santeramo ha ancora moglie e figlio a Cento, dove ancora gestisce la struttura sportiva Free Time, ma da oltre due anni fa la spola con la sua terra natìa, la Puglia. «Due stagioni fa avevo accettato la proposta del Monopoli, ero il secondo del tecnico Scienza in Lega Pro. Le cose sono andate bene, ma sono rimasto deluso dal mancato rinnovo, rifiutando la proposta successiva al rinato Cesena. Così dallo scorso anno lavoro con mia sorella all’Università telematica di Bari, ma ogni week end torno a casa, non posso stare senza la mia famiglia. E ringrazio mia moglie che mi permette di fare tutto questo. Ho sempre seguito le mie idee, nel lavoro sono un uomo libero. Spero di fare bene a Bari, ce n’è bisogno ma attenzione: negli ultimi anni la situazione si è ribaltata, prima a Cento si stava bene e del Sud mi mancavano sole e mare, ora non è più così e son preoccupato per mio figlio». —

D.B.

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