“Il futuro che vorrei” coinvolge cento ragazzi
OSTELLATO. Due istituti superiori, ventinove lezioni, un centinaio tra studentesse e studenti: sono questi i “freddi” numeri relativi al progetto Pon “Il futuro che vorrei” attivato presso l’Ic di Ostellato e che ha coinvolto le classi prime e seconde dei due plessi di scuola secondaria di Ostellato e Migliaro.
Al di là delle statistiche, è stato in realtà il fermento conoscitivo a fare la differenza, un fermento che in questo caso è rappresentato dalla irripetibile esperienza maturata dalle ragazze e dai ragazzi coinvolti nel progetto.
La possibilità di accedere ai laboratori del “Navarra” di Ostellato o a quelli del polo scolastico “Guido Monaco di Pomposa” di Codigoro, di toccare con mano l’operato degli indirizzi attivati e proposti, è qualcosa che va oltre l’ordinaria attività di orientamento, diventando la realizzazione pratica del celebre motto che vede la “scuola maestra di vita”. Un successo per tutte le istituzioni coinvolte, dalle dirigenti scolastiche alle amministrazioni comunali, grazie ai docenti esperti ed ai tutor accompagnatori (le professoresse Ottavia Beneventi, Sara Colombari, Monica Luciani e il professor Faniello) sino agli alunni, destinatari e fruitori del sapere e delle conoscenze messe in campo. —
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