Mercatone Uno, oggi incontro al Mise per la cassa integrazione
Torna a riunirsi il tavolo di crisi nell’ambito della vertenza Mercatone Uno ufficialmente apertasi nei giorni scorsi con la chiusura dei 55 negozi in Italia, tra cui i tre punti vendita ferraresi (Ferrara, Mesola e San Giuseppe di Comacchio) e il punto vendita di Occhiobello. Una crisi divenuta ancora più drammatica per i 1.800 dipendenti (96 solo nel Ferrarese) della società Shernon Holding dichiarata fallita dal tribunale di Milano.
Oggi alle 14,30 al Mise (ministero dello sviluppo economico) alla presenza dei sindacati e del curatore fallimentare, è prevista una nuova riunione che si pone l’obiettivo di risolvere la vertenza mantenendo aperto il fronte occupazionale. L’obiettivo che i sindacati si pongono per la riunione odierna è la ripresa dell’esercizio provvisorio, per consentire l’avvio degli ammortizzatori sociali (la cassa integrazione straordinaria) mentre nel medio termine ci sarà un bando per la cessione. Sempre oggi si dovrebbe, nella stessa riunione al Mise, parlare anche di problemi relativi a creditori e fornitori della società. In concomitanza con la riunione a Roma, i sindacati hanno organizzato presidi nei punti vendita ferraresi.
Per i lavoratori di Mercatone Uno si apre un periodo di profonda incertezza. I sindacati tuttavia non hanno nessuna intenzione di mollare ed anzi ribadiscono con fermezza che è «indispensabile salvaguardare i lavoratori e preservare il futuro delle loro famiglie». «Ancora una volta, sulle spalle dei dipendenti – scrivono Filcams-Fisascat-Uiltucs – si gioca una partita che ha visto un’azienda acquisire 55 punti vendita sul territorio nazionale, ed andare in tracollo dopo soli nove mesi». —
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