Ruina sott’acqua Solo i soccorsi mettono un freno agli allagamenti
Volontari al lavoro con pompe idrauliche e sacchi di sabbia Un residente: poca manutenzione, chi risponderà dei danni?
La bomba d’acqua che martedì sera (con aggiunta di pioggia anche ieri mattina) si è abbattuta su Ruina ha fatto tremare gli abitanti della frazione di Riva del Po. Allagamenti e canali straripati hanno fatto scattare immediatamente ben più di un campanello di allarme e in breve la macchina dell’emergenza si è messa in moto. Vigili del fuoco, carabinieri e volontari della Protezione civile di Ro hanno lavorato per ore, fino a notte fonda, per arginare l’acqua ed evitare che intaccasse le abitazioni. Ieri mattina, a Berra, è stato attivato il Coc (Centro operativo comunale) e, anche se il peggio sembra passato, rimarrà aperto fino a domani a scopo precauzionale.
campagna fradicia
Un maggio eccezionale quello che volge al termine, come pochi se ne ricordano, ma che resterà di certo nella memoria di molti. Non solo per le battute, l’abbigliamento sempre incerto e le gif che scherzano su freddo imperante e cielo di dicembre, ma anche e soprattutto per i disagi che questa ondata di maltempo ha causato e sta causando. A Ruina le campagne sono completamente allagate, fradice, e le case si sono salvate solo per due ragioni: la pioggia è finita e i soccorritori, celeri nell’intervenire, hanno messo in tempo i sacchi di sabbia che hanno impedito all’acqua di raggiungere gli ingressi delle case. Tutte tranne una, quella più vicina all’argine e situata nel punto più basso della campagna. L’acqua ha raggiunto velocemente le porte e si è insinuata all’interno causando non pochi danni sia all’arredamento, sia ai muri e agli interni. Anche quando le pareti saranno asciutte, e ci vorrà del tempo, resterà comunque il problema dell’umidità nelle pareti.
la testimonianza
Uno degli abitanti della casa ieri mattina, mentre i tecnici erano al lavoro per rimuovere l’acqua in eccesso, ha spiegato: «Non è la prima volta che succede, anzi direi piuttosto che è un problema che si trascina da tempo. Il fatto è che manca la manutenzione dei terreni, manutenzione che dovrebbero svolgere regolarmente i proprietari degli appezzamenti o gli enti competenti. Senza manutenzione l’acqua defluisce più lentamente e noi, che abitiamo nella parte più bassa del territorio, finiamo sott’acqua».
Il nubifragio si è abbattuto su Ruina martedì, nel tardo pomeriggio. «Ha cominciato a piovere forte, sempre più forte e ad un certo punto, i campi non ce l’hanno più fatta. L’acqua non andava più giù, ce n’era troppa e i canali sono esondati. Il nostro arredamento e non solo – ha specificato il residente – è stato danneggiato. Chi risponderà di questo problema? Sicuramente nessuno».
i soccorsi
«Forze dell’ordine, vigili del fuoco e volontari si sono messi subito al lavoro e sono stati, come al solito, efficienti. La situazione – ha spiegato ieri mattina Andrea Zamboni, neosindaco di Riva del Po – è tornata sotto controllo ma intanto abbiamo attivato il Coc a Berra che resterà attivo per 48 ore (fino a domani, ndr), viste le previsioni preferiamo essere pronti».
Anche gli operatori del Consorzio di bonifica sono intervenuti per gestire la situazione. Fondamentali i sacchi di sabbia e le pompe idrauliche per arginare l’avanzare dell’acqua. La viabilità, in seguito agli allagamenti, ha subìto alcuni disagi ma già nella tarda mattinata di ieri la situazione era tornata (quasi) alla normalità. In serata l’emergenza è rientrata.
Antonio Giannini, ex sindaco di Ro e volontario della sezione locale della Protezione civile, ha voluto ringraziare pubblicamente la macchina dei soccorsi: «Quando si hanno a cuore le persone, volontari, istituzioni e forze dell’ordine diventano un’unica squadra che opera per il bene della comunità!».
i precedenti
Appena venti giorni fa, 9 maggio, sempre a Ruina, si era verificata una situazione analoga. Dopo un violento acquazzone strade e campi si erano allagati. Anche in quell’occasione la macchina dei soccorsi non si era fatta attendere. Ora però, visto il persistere del problema, sarebbe il caso di convocare un tavolo per capire dove e come intervenire per tentare di prevenire tali disagi. Partendo, magari, proprio da quella manutenzione che, secondo il cittadino danneggiato, sarebbe scarsa. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
