Abitanti allarmati per un guasto alla Chemia «Nessun pericolo»
La rottura di una valvola ha causato la dispersione di concime a base di rame L’azienda: già raccolto tutto la sostanza non è inquinante
sant’agostino. Preoccupazione mercoledì sera tra gli abitanti di Sant’Agostino e dintorni per un guasto alla Chemia, azienda chimica situata lungo la strada statale. Ad allarmare i residenti di Sant’Agostino e dintorni è stata la vista dei carabinieri davanti all’azienda. Tanto è bastato perché tra la gente partisse un tam tam di messaggi e informazioni frammentarie che hanno, come si dice in queste circostanze, montato un caso. In realtà, come hanno fatto sapere dall’azienda, un po’ di concime a base di rame è finito nel canale di scarico ma questo non ha inquinato le acque.
i fatti
Nel tardo pomeriggio di mercoledì si è verificato un piccolo incidente alla Chemia. Uno degli impianti di raccolta dell’acqua piovana presenti in loco, probabilmente a causa delle insistenti piogge dei giorni scorsi, si è guastato e questo ha fatto sì che una piccola quantità di solfato di rame si riversasse nel fossato adiacente all’azienda. «Appena ce ne siamo accorti - ha spiegato Luca Perini di Chemia - abbiamo attivato le procedure di sicurezza, chiuso il sistema fognario e arginato le acque all’interno della nostra vasca di raccolta. L’acqua verrà poi smaltita seguendo l’iter che si utilizza per smaltire i rifiuti e l’area bonificata. Il concime disperso - sottolinea - non fa odore, non è tossico ed è stato aspirato. Abbiamo anche già ripulito la parte di argine coinvolta per evitare che rimanessero tracce della sostanza».
Ieri mattina poi il sindaco Roberto Lodi si è recato personalmente sul posto per prendere visione di quanto accaduto. «Gli incaricati dell’azienda - ha fatto sapere attraverso un comunicato ufficiale - hanno prontamente chiamato una ditta autorizzata per aspirare l’acqua del canale, che successivamente è stata depositata in una vasca cieca dell’azienda, adibita proprio a tale scopo. Il materiale, infatti, va trattato come rifiuto, ma non pericoloso. L’azienda è rimasta chiusa il tempo necessario per svolgere i lavori di pulizia. Non trattandosi di un incidente rilevante, Arpae, che si è recata sul posto già mercoledì sera, non ha ritenuto di dover fare controlli di campioni d’acqua».
l’allarme
«Forse qualche cittadino - ha spiegato Perini - vedendo le cisterne vicino al canale, ha creduto che qualcuno stesse versando nel canale sostanze inquinanti e così ha chiamato i carabinieri, ma le cisterne servivano per contenere l’acqua che stavamo aspirando, non per rovesciare illegalmente del materiale». In breve si sono diffuse, soprattutto in rete, ipotesi disparate e Lodi, a questo proposito ha affermato: «Mi lasciano perplesso i procurati allarmi che ogni volta si leggono sui social. Qualcuno ha addirittura insinuato che stiamo cercando di nascondere quanto accaduto. Stiamo valutando di iniziare a prendere provvedimenti per tali diffamazioni, che spesso causano inutili preoccupazioni a tutta la cittadinanza». —
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