Bonifiche Ferraresi L’ad Vecchioni diventa quinto socio
Acquisito il 5,13% delle quote in capo a Carlo De Benedetti Entro l’anno l’ingegnere cederà l’intero pacchetto azionario
L’amministratore delegato di Bonifiche Ferraresi Federico Vecchioni ha acquisito il 5,13 per cento delle azioni di Per Spa, veicolo di Carlo De Benedetti, dando così un segnale forte di investimento diretto nel gruppo industriale di Jolanda di Savoia, impegno destinato a rafforzarsi entro l’anno con l’assorbimento della restante quota del 3,29% ancora in capo a Per Spa.
Contestualmente Per spa ha anche ceduto un’ulteriore quota sociale di Bonifiche Ferraresi (1,03%), al fondo JCI Capital Limited. L’operazione è stata condotta in parte direttamente da Federico Vecchioni e dalla famiglia Antolini, e in parte tramite Arum srl, veicolo che vede come azionisti gli stessi Vecchioni e Antolini, entrambi soci di Bonifiche Ferraresi.
L’operazione
Controvalore dell’operazione, circa 24 milioni di euro, finanziati quasi del tutto da Intesa SanPaolo (Filiale Imprese Firenze Pratese con intervento del responsabile della Direzione Regionale Toscana e Umbria, Luca Severini) e coordinata per gli aspetti legali dallo studio legale Grimaldi, con partner gli avvocati Riccardo Bovino e il senior associate Giada Salvini.
Il nuovo assetto
L’operazione determina dunque in riordino dell’asset societario di Bonifiche Ferraresi, con i soci Vecchioni-Antolini che raggiungono la quinta quota (pari al 5,13%) destinata però a implementarsi con la definitiva uscita di scena di Per Spa di Carlo Di Benedetti. Azionista di maggioranza resta Fondazione Cariplo con il 23,63%, seguito a Cdp-Equity (Cassa Depositi e Prestiti) con il 21,49%, Sergio Dompé (11,82%), la famiglia Gavio (6%) e, ancora per alcuni mesi, Per spa con il 3,29%.
L’iniziativa di acquisizione di quote di Bf, gruppo quotato alla Borsa di Milano, da parte dell’amministratore delegato segna una svolta negli equilibri societari, e rappresenta per molti aspetti una novità, indicando un forte impegno personale da parte di Federico Vecchioni. «Voglio personalmente ringraziare l’ingegner Carlo De Benedetti per il lavoro fatto insieme in questi anni e per il sostegno che fin dall’inizio ha voluto attribuire a me personalmente e al progetto Bf spa in un clima di stima e cordialità nei rapporti che resta immutato», ha dichiarato Vecchioni, motivando la sua decisione con «l’assoluta convinzione del valore industriale che il progetto Bf esprime e potrà esprimere tenuto conto delle scelte strategiche che il gruppo ha intrapreso. Il contesto di mercato in cui oggi il gruppo si posiziona attribuisce solidità e certezza nei risultati per chi come noi crede nella filiera agroindustriale italiana e nella capacità di generare valore dal binomio vincente innovazione e tradizione».
I progetti
Tra qualche mese nella sede di Jolanda sarò inaugurato il nuovo Mulino per la lavorazione delle farine; alla fine dello scorso anno è stato inoltre realizzato l’aumento di capitale sociale per oltre 120 milioni finalizzato alla crescita del gruppo sia attraverso linee esterne, ovvero acquisizioni, che interne, con il potenziamento degli investimenti sulle aziende e il rafforzamento del brand Le Stagioni d’Italia.—
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