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Palasport sotto accusa Le ditte si difendono «I lavori vanno avanti»

Beatrice Barberini

Respinte le contestazioni mosse dalla Benedetto XIV «Non abbiamo responsabilità sull’esito del campionato»

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CENTO. «Siamo desolati nel veder attribuita alle imprese, all’amministrazione Comunale ed ai progettisti parte della responsabilità per l’esito negativo del campionato in A2 della Benedetto XIV, responsabilità della quale non ci sentiamo caricati». Sono le imprese AhrcoS, Inci e Mei Tecnologie, che stanno effettuando i lavori al palasport di Cento a rispondere alla società Benedetto XIV che l’altro ieri ha evidenziato di non voler assolutamente rassegnarsi all’idea di dover ancora una volta iniziare il prossimo campionato fuori dal palazzetto dello sport di Cento.

OPERE IN CORSO

«I lavori di ampliamento ed adeguamento sismico dell’impianto – ribatte la Ati – stanno proseguendo incessantemente e nel pieno rispetto delle tempistiche contrattuali per il completamento. Imprese, amministrazione comunale e progettisti hanno già messo e continueranno a mettere in campo tutte le azioni volte ad accelerare i tempi, sempre nel rispetto della normativa vigente e delle risorse disponibili, anche in considerazione delle varianti ai lavori che si sono rese necessarie per rendere la struttura perfezionata, fruibile e sicura».

LA VARIANTE

È in corso infatti, come spiega Alessandro Battaglia a nome dell’Ati, «un’importante variante per migliorare di gran lunga la struttura sia dal punto di vista funzionale che di sicurezza. E al contempo, potrebbe essere rinnovata tutta l’impiantistica. Trattandosi di fondi pubblici, in ogni modo, ci sono delle regole ben precise da rispettare».

Nel ribadire l’interesse di tutte le parti di «restituire alla città e ai centesi, la struttura nel minor tempo possibile, ma anche nel rispetto delle imprescindibili tempistiche prescritte dalla normativa sui Contratti pubblici», l’Ati precisa che «non è corretto fare paragoni con appalti per i quali le somme a disposizione sono stanziate da società private».

Intanto, sulla vicenda interviene il responsabile di Forza Italia a Cento Diego Contri. In veste di sponsor, tifoso ma soprattutto come centese, si dice rammaricato dalle parole della Benedetto XIV, e rincara: «È sotto gli occhi di tutti, l’enorme danno che la lentezza di questa amministrazione sta creando alla comunità. Al rammarico della società – prosegue Contri – va aggiunto quello dei ristoranti, svuotati nelle domeniche di campionato a vantaggio di quelli di San Lazzaro, e dei bambini e ragazzi che quest’anno non hanno potuto svolgere la normale attività sportiva scolastica».

LA SFIDA

Già nel novembre scorso, ricorda Contri, «avevo preannunciato che tempi e costi non sarebbero stati rispettati, ma ora conta rimboccarsi le maniche perché il Palazzetto non diventi una nuova Pacinotti, scuole tanto annunciate e consegnate con due anni di ritardo. Basta bugie, la campagna elettorale è finita, servono fatti». Da qui, l’invito al sindaco Toselli a organizzare nei prossimi 15 giorni una commissione a porte aperte, per informare la città sul reale stato di avanzamento lavori. «In caso contrario – rilancia Contri –, come i genitori manifesteranno il 4 giugno a Renazzo per la scuola, anche i tifosi scenderanno in piazza per aver risposte certe». —

Beatrice Barberini

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