Code e conti verso il voto
Il fondo domenicale del direttore della Nuova Ferrara sul ballottaggio per l'elezione del sindaco
FERRARA. Note a margine di una campagna elettorale ai tempi supplementari. Davanti all’ufficio elettorale in Fausto Beretta, da lunedì scorso c’è una coda costante: nel primo turno delle Comunali migliaia di ferraresi si sono visti bollare l’ultimo spazio sulla tessera; per tornare a votare, debbono ritirare un nuovo documento. Coda costante, ordinata. Che è buon auspicio di partecipazione ampia, e il segno che la macchina amministrativa s’è fatta trovare impreparata. Sportelli decentrati? Non previsti. Aperture straordinarie? Giusto sabato mattina e qualche ora pomeridiana da domani. Coda costante, ordinata, a ragione indignata.
Oggi scade il termine per gli apparentamenti. Ad Alan Fabbri non interessano, forte del vantaggio ha chiuso ad ogni ipotesi. Aldo Modonesi ci investe. Ha sottoscritto accordi con il polo civico e Italia in Comune, raddoppiando le liste sulla scheda e dimezzando lo svantaggio sulla carta: ossigeno. L’intesa potrebbe rivelarsi una scommessa per le liste della Fusari, valere da assicurazione per il Pd, finire per essere un colpo di scure sul risultato dei Cinque Stelle.
La questione è dibattuta, perché la legge elettorale sul punto non è chiara. Ma c’è una consolidata giurisprudenza che spinge ad assegnare i seggi in consiglio sulla base delle coalizioni del secondo turno anche per la minoranza, premiando le aggregazioni. E i risultati cambiano. Senza apparentamenti per il ballottaggio, l’eventuale elezione di Fabbri avrebbe portato due seggi al polo civico e due ai Cinque Stelle. Il nuovo patto a sinistra li mette in discussione. Stando all’interpretazione più diffusa (conti su dati ufficiosi) una vittoria di Modonesi garantirebbe almeno uno scranno per ogni alleato, ma dovesse perdere, l’ex polo civico si dovrebbe accontentare di un unico posto in consiglio, per la Fusari, e lo stesso Movimento 5 Stelle eleggerebbe soltanto Mantovani. Di contro il Pd raccoglierebbe due seggi in più del previsto.
Vedremo, il 9 notte.
Buona domenica.
Luca Traini
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