Selfie, tv e colpi bassi Il ballottaggio elettorale sbarca in piazza Ariostea Caro-biglietti, si cambia
Modonesi-Fabbri in contrada, il sottosegretario: porterò il Palio alla Rai Larghi vuoti nel prato a 10 euro, il presidente: serve l’ingresso gratis
il retroscena
Il Palio 2019 ha fatto da scena “nobile” al ballottaggio elettorale più importante del dopoguerra. Sia la sera della vigilia, con il doppio giro delle cene propiziatorie, che ieri pomeriggio in piazza Ariostea, c’è stato il confronto a distanza tra Aldo Modonesi e Alan Fabbri, quest’ultimo con il sostegno extra del sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni, e non sono mancate le scintille. Sullo sfondo i musi lunghi per i larghi vuoti di pubblico sul prato, con il rincaro dei biglietti nel mirino e l’ammissione del presidente Stefano Di Brindisi, «così non va, dall’anno prossimo l’ingresso dev’essere gratuito». Coinvolgimento al massimo, peraltro, con la fanfara a cavallo della Polizia di Stato.
la “quinta” gara
Modonesi è assessore al Palio, oltre che candidato del centrosinistra, e per lui il presidio della due giorni delle contrade non è certo una novità. L’altra sera, però, si è visto affiancare nel giro delle cene propiziatorie dal rivale di centrodestra, che peraltro gli rifiuta il confronto diretto: «No, non eravamo in auto assieme. Com’è andata? Benissimo, c’era un bel clima». Ieri pomeriggio Modonesi ha resistito fino all’ultimo sul palco, affiancato dal sindaco Tiziano Tagliani all’ultimo Palio da primo cittadino («ci verrò ancora, magari più tardi») e dal segretario regionale dem, Paolo Calvano. L’assessore, sempre molto concentrato, si è concesso un sorriso largo solo alla vittoria della “sua” San Benedetto, con l’asina-galoppatrice Pomello.
Fabbri, sornione, ha rivendicato però il pareggio in piazza Nova, visto che seguiva San Giacomo vincitore dei Putti, «ho abitato per qualche anno in via Arginone e vengo da nord ovest (Bondeno, ndr)», scherzava ma fino ad un certo punto il candidato di centrodestra. Intanto girava su Fb il video della serata alle contrade, con selfie e sorrisi, lui che era all’esordio alle cene «ma al Palio c’ero già venuto», ha ricordato prima di lasciare il palco senza aver visto la corsa dei cavalli. L’assist migliore glielo aveva già fornito la bolognese Borgonzoni, «è proprio una bella atmosfera, peccato per la siepe non tagliata e il cantiere lasciato un po’ lì - è stato il suo primo commento, indicando il centro della piazza con la statua dell’Ariosto appena restaurata - Però questo Palio non è abbastanza conosciuto né in Emilia né in Italia, basterebbe qualche spazio ben costruito nei tanti programmi tv che si occupano di questi eventi. Bisogna lavorarci per tempo».
in chiaroscuro
La disponibilità è stata subito accolta da Di Brindisi, «non vediamo l’ora», che però ha confermato le prime impressioni della biglietteria centrale, «mai venduto così poco il prato e anche le nuove tribune non erano sold out». La prima domenica di mare ha fatto concorrenza al Palio, ma i biglietti a 10 euro si sono rivelati un disincentivo. «Il prato dev’essere gratuito, e per farlo serve l’aiuto della città - ha sillabato il presidente - Per ora dobbiamo ringraziare Bper, la cui sponsorizzazione è basilare (assicurata anche per il 2020, ndr)».
Molti turisti spagnoli e dell’est europeo, qualche malore dovuto al caldo e le gradinate finalmente riempite solo per la “mossa” dei cavalli sono i tasselli di completamento dell’edizione 2019. —
S.C.
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