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la tragedia  

Ciclista cade, batte la testa e muore Comacchio in lacrime per “Il Pirata”

Katia Romagnoli
Ciclista cade, batte la testa e muore Comacchio in lacrime per “Il Pirata”

L’uomo era appena arrivato davanti al San Camillo. La moglie disperata è rimasta vicino alla salma sulla strada

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COMACCHIO. Cade mentre è in sella alla sua bicicletta, batte la testa sul bordo del marciapiede e muore sul colpo. La tragedia si è consumata ieri mattina, in via Raimondo Felletti, davanti al cancello di ingresso della Casa della salute San Camillo.

l’incidente

Tonino Taddei, detto Il Pirata, 65enne residente nei pressi del loggiato dei Cappuccini, è morto ieri, verso le 9, dopo essersi sbilanciato dalla bicicletta, in sella alla quale stava raggiungendo la struttura sanitaria locale, picchiando violentemente il capo sul marciapiede.

Alcuni passanti, attoniti ed increduli per la scena che sono ritrovati davanti agli occhi, hanno immediatamente allertato il 118. Tra loro anche un assistente ai bagnanti che, in scooter stava recandosi al bagno Corallo del Lido di Spina, per la giornata di lavoro in spiaggia. «Mi sono subito fermato, dopo aver visto quel signore a terra – spiega, ancora scosso per l’accaduto, il bagnino Luca Carli Ballola, 26enne di Comacchio, dipendente della società Alto Adriatiko – e mentre qualcuno chiamava l’ambulanza, io ed un’altra signora che come me ha fatto addestramento di primo soccorso, abbiamo tolto la bicicletta dal corpo e abbiamo girato supino il ferito. Non respirava e così abbiamo subito cominciato a praticare il massaggio cardiaco, alternandoci».

i soccorsi

In pochi minuti sono giunti anche i soccorritori dell’ambulanza che, a loro volta, hanno chiesto l’intervento dell’eliambulanza. In attesa dell’arrivo dell’elisoccorso da Ravenna, i sanitari dell’ambulanza hanno applicato a Taddei le piastre del defibrillatore, praticando le manovre previste per la rianimazione cardiopolmonare. Alle 9. 20, con l’ausilio dei carabinieri del Norm di Comacchio, che hanno sospeso la circolazione stradale, è atterrata a pochi metri di distanza dal tragico evento, l’eliambulanza.

la moglie

Per più di un’ora sono durati i tentativi dei soccorritori di rianimare Tonino Taddei, ma il cuore dell’uomo purtroppo non ha mai ripreso a battere. Tra capannelli di curiosi, è riuscita ad aprirsi un varco Maria Teresa, la moglie del comacchiese, rimasta poi a lungo accanto al corpo del marito, avvolto da un lenzuolo bianco.

Alla pattuglia dei carabinieri della stazione di Comacchio, intervenuta per gli accertamenti di rito, una donna, testimone oculare della tragica caduta, ha fornito il racconto di quanto aveva visto. Per la direzione del presidio sanitario è intervenuto il coordinatore infermieristico Claudio Carli.

L’elisoccorso, che si era temporaneamente spostato nello stadio comunale “Raibosola” è decollato alle ore 10.05, per spostarsi su altri interventi. Un profondo ematoma visibile sul capo del comacchiese caduto, lascerebbe propendere verso l’ipotesi del grave contraccolpo subìto sul bordo del marciapiede, dopo l’impatto a terra.

Saranno gli accertamenti autoptici a stabilire le cause del decesso del 65enne, il cui corpo, dopo il via libera del magistrato di turno, è stato trasportato all’istituto di medicina legale di Ferrara. —

Katia Romagnoli

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