«I temi sociali nelle urne dei ballottaggi di domenica»
Il 9 giugno si terranno i ballottaggi a Ferrara, Argenta e Copparo per votare chi amministrerà queste comunità e conseguentemente si sceglierà un chiaro modello di società: due idee del mondo del lavoro a confronto, due diverse ispirazioni di welfare.
Proprio per questo è sostanziale che ogni cittadino eserciti il proprio diritto al voto, comprese le decine di migliaia di lavoratori e i pensionati iscritti alla Cgil residenti in quei comuni.
Da una parte un’idea di lavoro fatto di regole, da migliorare indubbiamente; di confronto per creare nuova e più stabile occupazione; di tutele, certo da allargare; di legalità anche se da far rispettare di più. Dall’altra l’idea ispirata al recente decreto “sblocca cantieri”: la sospensione del “codice degli appalti” che significa aggravare talune criticità esistenti quali infiltrazioni criminali, violazione delle norme e tutele del lavoro, insomma ulteriore cancellazione di diritti e incremento dello sfruttamento a danno di chi lavora per vivere.
Idea di lavoro che non tollera la denuncia e la difesa della condizione delle persone tanto da vedere il ministro degli Interni querelare la Cgil.
IL WELFARE
Sembrano molto differenti anche le proposte o per meglio dire il finanziamento del welfare. Vedere tra i candidati, esponenti di forze politiche che sostengono la “Flat tax”, cioè la volontà di togliere ai tanti per dare ai pochi è allarmante.
Le tasse
Le tasse vanno abbassate a chi le paga, cioè lavoratori e pensionati. Sarebbe non solo ingiusto, ma disastroso amministrare le nostre comunità come dei Robin Hood al rovescio; idea che determina la riduzione dei servizi per tutti i cittadini: dalla sanità, alla scuola, al sociale.
Le comunità
Due idee differenti di governo. Da un lato la cooperazione tra Comuni e dall’altra la competizione.
Da una parte l’idea che i confini comunali non siano più sufficienti per migliorare le risposte al bisogno delle proprie comunità, dall’altra l’idea che erigere muri, chiudere i confini (che essi siano nazionali o comunali) rappresenti la strada migliore.
Ritengo sia sufficiente immaginare le ricadute di future scelte amministrative su lavoro, welfare e rapporti tra comunità locali per andare a votare convintamente e sostenere un modello che incarni i presupposti dell’uguaglianza, della democrazia, della solidarietà e dello sviluppo sostenibile, presupposti non certo riscontrabili nell’attuale governo nazionale di centrodestra.
*Segretario Generale
Cgil – Ferrara
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