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Il cantiere a Cona  

Nuova centrale al Sant’Anna, meno costi per calore e fresco

Nuova centrale al Sant’Anna, meno costi per calore e fresco

Investimento di 3 milioni di euro per un impianto di trigenerazione in ospedale. Il Sant’Anna stima risparmi per quasi mezzo milione l’anno. Il gestore sarà Siram

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FERRARA. Un risparmio di quasi mezzo milione di euro l’anno e un unico impianto con cui riscaldare e raffrescare l’intero ospedale. La recinzione è comparsa su un appezzamento di verde a un centinaio di metri dall’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale di Cona e il cartello annuncia l’avvio dei lavori che dureranno oltre un anno.

Come funziona. La soluzione è stata proposta all’ospedale dal concessionario dei servizi non sanitari, Prog. Este, che ha affidato l’intervento alla Siram, una delle imprese del consorzio.

L’impianto di trigenerazione, alimentato a gas metano, come spiegano dall’Ufficio tecnico guidato da Giovanni Peressotti, utilizza una tecnologia in grado di recuperare parte del calore che viene espulso nella fase di produzione dell’energia elettrica e di “tradurlo” anche in energia frigorifera, per alimentare sistemi di condizionamento. In pratica si rende più efficiente il ciclo dell’energia e l’azienda che utilizza l’impianto riesce ad abbattere considerevolmente i costi.

«È il nostro scopo, abbiamo approvato la proposta perché il risparmio su questa voce di costo, che risulta piuttosto consistente, ci permetterà di investire risorse che oggi non sono a disposizione per migliorare l’attività sanitaria e i risultati conseguiti», commentano dalla direzione generale. Nei giorni scorsi il Sant’Anna ha definito i dettagli dell’investimento.

Nel cantiere lavoreranno una dozzina di operatori, il costo dell’appalto è di circa 3 milioni di euro. I lavori sono stati avviati la scorsa settimana e dureranno quasi 500 giorni.

Il periodo di durata della fornitura di energia è fissato in 15 anni. È stato stimato anche il risparmio che sarà di circa il 13% rispetto al costo energetico medio annuo, uno sconto che non potrà variare nei primi cinque anni di attività della centrale.

La stima della minore spesa, in soldoni, è pari a circa 470mila euro «calcolata sui consumi e a tariffa media 2016». Rispetto all’idea originaria la potenzialità dell’impianto è stata rivista e portata da 2 a 2. 7 Mw, con costi assorbiti «interamente dal gestore Siram Spa». Che gestirà l’impianto, compresa la manutenzione ordinaria e straordinaria, per l’intera vita della centrale.

Le condizioni. Per evitare incontrollati aumenti di costi, precisa il documento che definisce i termini dell’accordo con il concessionario, «non sono ammesse varianti al progetto approvato. Qualora il titolare dell’autorizzazione intenda apportare varianti all’impianto approvato, anche in corso d’opera, deve presentare apposita domanda all’Arpae di Ferrara». L’azienda ospedaliera alla fine del 15° anno diventerà proprietaria dell’impianto, che potrà continuare ad essere utilizzato allungando il contratto. Nel caso di dismissione lo smaltimento sarà a cura del concessionario. —

Gioele Caccia

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