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Salvini alla città: "Dateci un mano tra 5 giorni a far traslocare il Pd"

L'arrivo del segretario Lega nonchè ministro Interni in città, in piazza Trento Trieste davanti a centinaia di persone: un tour elettorale di sostegno ai candidati sindaci in regione. "Qui a Ferrara, tra 5 giorni vedrete che molti faranno gli scatoloni, Alan Fabbri è il sindaco per cambiare". Poi il rito collettivo dei selfie con il "Capitano"<a href="https://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2019/06/04/news/salvini-alla-citta-dateci-un-mano-tra-5-giorni-a-far-traslocare-il-pd-1.33407032">LEGGI L'ARTICOLO</a>
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L'arrivo del segretario Lega nonchè ministro Interni in città, in piazza Trento Trieste davanti a centinaia di persone: un tour elettorale di sostegno ai candidati sindaci in regione. "Qui a Ferrara, tra 5 giorni vedrete che molti faranno gli scatoloni, Alan Fabbri è il sindaco per cambiare". Poi il rito collettivo dei selfie con il "Capitano"LEGGI L'ARTICOLO

Bagno di folla in piazza Trento Trieste, tra selfie, grida (Matteo, Matteo) e striscioni di protesta (Lavorare al Viminale, quando?). "Con i nostri sindaci cambieremo, dicendo dei sì: "bast con i no". I soldi ai risparmiatori delle banche?: "Un miliardo e mezzo bloccato dall'Europa. Sono soldi italiani, all'Europa non chiediamo niente",

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FERRARA - «Tra cinque giorni dateci una mano e vedrete che qualcuno del Pd dovrà fare gli scatoloni: dopo 60 anni, no 70 mi correggono, il trasloco fa bene». Matteo Salvini arriva in piazza Trento Trieste a Ferrara davanti a centinaia e centinaia di persone, bandiere e applausi e grida “Matteo Matteo”. Ringrazia tutti, Salvini: «Grazie a voi la Lega domenica scorsa è diventata il primo partito in Emilia, Italia e in Europa, e cercheremo di cambiare , non parlo di vittoria ma dare battaglia per i nostri figli, per difendere la nostra agricoltura e ciò che produciamo carne, latte, olio e non prendere le schifezze di altri». Poi sul decreto di rimborso ai risparmiatori delle banche: «In legge di bilancio abbaiamo inserito un miliardo e mezzo da spendere, ma troppe famiglia non sono ancora risarcite perchè lo vuole l’Europa , ma debbo dire che sono soldi italiani, noi non andremo in Europa a chiedere soldi degli altri, vogliamo poter usare i nostri soldi, per creare lavoro, mandare in pensione la gente dopo 40 anni di lavoro, far scendere il debito e abbassare le tasse, mentre con altri è successo il contrario. Non sono bravo io, ma erano meno bravi gli altri».

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Poi sull’immigrazione: «In un anno dati del Viminale si sono ridotti gli sbarchi del 90 %, e si sono rimasti tanti soldi. Al 99% i cittadini sono contenti di questi, qui a Ferrara il restante 1% non perchè erano quelli che con le coop ci guadagnavano sui migranti».
Non è sorpreso del bagno di folla di Ferrara, è successo lo stesso a Castelfranco a Mirandola , «poi devo andare ad Argenat, Forlì Cesena, ne ho di tempo per farlo», per sostenere i candidati sindaci di Lega e centrodestra al ballottaggio di domenica.


Anche se tra gli striscioni in piazza dei contestati gli chiedono «Salvini, lavorare al Viminale quando??».
Poi ricorda il tour delle regionali di 5 anni fa, con Alan Fabbri, «di cui mi fido, mi fido dei sindaci italiani» spiega parlando dello “sblocca cantieri” : «Basta dire dei no, servono dei sì per cambiare e per andar avanti con questo governo».
Cinque anni fa, ricorda «eravamo io e Alan in giro per l’Emilia: io ho perso qualche chilo, altri non mi sembra. Ma Alan è il sindaco giusto per cambiare».

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