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i testimoni 

«Stava andando a informarsi su come avere i suoi farmaci»

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«Mio cognato aveva detto che voleva andare al San Camillo per verificare quali procedure sono previste per ottenere agevolazioni per cure e farmaci che assume da diverso tempo. È una morte assurda. Non potevamo immaginare una cosa del genere». Sergio Simoni, fratello di Maria Teresa, moglie di Tonino Taddei, si dispera per il triste epilogo di una vicenda che ha lasciato tutti, parenti, amici e conoscenti, increduli e senza parole. Nel centro storico lagunare la notizia della disgrazia si è diffusa rapidamente ieri mattina e in tanti sono accorsi per verificare chi fosse l’uomo senza vita, coperto da un lenzuolo bianco, davanti all’ingresso principale del San Camillo. «Sono venuto qui per stare accanto a mia sorella – ha aggiunto Simoni –, ma fino all’ultimo abbiamo sperato che Tonino, che tutti in paese conoscono con il soprannome di Pirata, potesse riprendersi».

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