Truffatore a processo per biglietti del treno
Anche ieri, per lui, Stefano Tarascio, il re delle truffe sul web, era fissato l’ennesimo processo: aver venduto un falso biglietto del treno Milano-Napoli su un sito al prezzo di 90 euro piuttosto che 200. Peccato che il biglietto fosse inesistente e che lui lo aveva comprato con un carta di credito falsificata e quindi si era poi fatto restituire i soldi da Trenitalia. Ma ieri al processo non poteva esser presente, Tarascio, perchè in carcere, dopo l’arresto dell’ultima truffa con whatsapp, per aver venduto un’auto a 20mila euro che non esisteva: per questo andrà a processo il 13 giugno, mentre la truffa col ticket slitta al 4 luglio. D’altronde è talmente re delle truffe che i giudici non gli concedono più gli arresti domiciliari, perchè da casa al computer, continua a truffare. Ed è talmente famoso per i tanti processi, che il giudice Giacomelli che lo ha processato vedendolo in aula, gli ha detto: «Finalmente la vedo in faccia dopo averla condannata decine di volte». —
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