Ferrara, faceva benzina con i soldi del Comune: chiesti 3 anni e mezzo
Sentenza attesa a luglio. L'accusa è anche quella di aver rivenduto il carburante a prezzi di favore ad amici e conoscenti: dalle immagini ad opera dei carabinieri l'uomo riempiva serbatoi e anche taniche che trasportava nel bagagliaio
FERRARA. Tre anni e mezzo di reclusione è la pena richiesta dal pubblico ministero Ciro Alberto Savino nei confronti di Englebert Balbo, che mentre era dipendente comunale venne arrestato dai carabinieri a gennaio con l’accusa di utilizzare le carte carburante del Comune per rifornire la propria auto privata e quelle di amici e conoscenti. La sentenza è attesa a luglio.
Oggi all’udienza del processo con rito abbreviato insieme a Balbo c’erano anche altri cinque coimputati, tra cui la moglie dello stesso Balbo, destinatari dei rifornimenti fraudolenti. Per tre di loro è stato accolto il patteggiamento (due mesi per ricettazione), per altri due è stata disposta la messa in prova. Nel corso delle indagini, sollecitate dal dirigente ai Lavori Pubblici Luca Capozzi, che aveva riscontrato fin dal marzo precedente un consumo anomalo di carburante, carabinieri e procura avevano accertato una trentina di prelievi indebiti utilizzando cinque carte del Comune.
I rifornimenti avvenivano nei distributori Q8 tra via Diamantina, via Foro Boario e via Ravenna: secondo gli inquirenti l’imputato aveva sottratto dai 2.500 ai 3.000 euro di soldi pubblici. Il carburante veniva poi rivenduto agli amici al prezzo di favore di 1 euro al litro, a volte dando appuntamento direttamente ai distributore per fare il pieno. Balbo era stato filmato mentre, in bermuda e ciabatte, riempiva i serbatoi e anche le taniche che aveva portato con sé nel bagagliaio.
Le carte dopo l’utilizzo venivano riportate negli uffici comunale di via Marconi, dove Balbo lavorava come magazziniere del parco-macchine. In seguito ai riscontri raccolti, Balbo era stato arrestato per indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e furto aggravato. Il Comune di Ferrara, dopo aver aperto un procedimento disciplinare finalizzato al licenziamento, si è costituito parte civile.
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