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La Lega padrona assoluta Anche senza rappresentanti

Il partito di Salvini alle Europee ha sfiorato la maggioranza ma non ha leader locali Zanardi: alle amministrative le cose cambiano. Finotti e Dolcetti: bocciato il Pd

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codigoro. Il dato è eloquente: la Lega alle Europee a Codigoro ha ottenuto 2. 721 voti, ossia il 47.2%, quasi la metà delle preferenze assolute. Eppure, attualmente in consiglio comunale vi è un solo consigliere del centrodestra, Marcello Guidi, che non è un militante leghista.

La Lega vola anche a Codigoro e diventa il primo partito in un territorio in cui in realtà resta fuori dalla scena politica comunale. «Non sono affatto sorpresa – dice serafica il sindaco Sabina Alice Zanardi –; ce lo aspettavamo tutti. L’onda Salvini è potente, enorme ma riguarda poi solo lui. La gente alle Europee si è sentita libera di votare seguendo il cuore e certamente Salvini ci sa fare molto, incanta e piace ma poi alle amministrative è diverso, lo è sempre stato: quando si tratta di scegliere coloro che devono amministrare il Comune gli elettori vanno di testa. Scelgono chi conoscono, chi nel tempo ha instaurato un rapporto con loro. Negli anni scorsi, per fare un esempio, alle politiche ha stravinto Forza Italia e poi invece alle amministrative hanno guardato altrove. Certo, qualche domanda dobbiamo farcela, ma noi amministratori stiamo lavorando bene evidentemente».

campane distorte

L’analisi politica è diversa se si sentono altre campane, a partire dal socialista Marco Finotti, ex vicesindaco passato al gruppo misto: «È un dato eclatante, se poi pensiamo che già ora il sindaco non rappresenta più la maggioranza dei cittadini, questo voto dimostra come il Pd non goda di ottima salute a Codigoro, lo dimostra anche il voto complessivo alle Europee, al di sotto delle medie provinciali. Poi, se guardiamo alla Lega, è l’esempio di come sia sempre più difficile trovare giovani che fanno politica. Faticano gli storici partiti del centrosinistra, figuriamoci la Lega che sul territorio non ha sede, rappresentanti e storicità. Certo, da qui alle amministrative la Lega ha il tempo di trovare un personaggio di spessore, trainata da simbolo e Salvini».

«Il sentore lo si aveva - dice anche Claudio Dolcetti (M5s) -, anche molti nostri elettori ci hanno detto che alle Europee avrebbero votato Lega, in tal senso hanno fiducia. Poi, forse sul territorio il partito non ha rappresentanti perché la gente ha ancora paura di mostrarsi, come del resto è accaduto alle ultime amministrative, quando il centrodestra fece la propria lista all’ultimo momento, ottenendo un solo rappresentante in consiglio comunale. Dal nostro punto di vista, in ogni caso, siamo felici, perché come Movimento siamo molto vicini al Pd, a differenza di quanto accaduto in altri Comuni. Evidentemente viene apprezzato il lavoro di opposizione che facciamo».

l’interrogativo

Sempre Dolcetti, poi, anche in considerazione di quanto accaduto nelle recenti amministrative nei Comuni limitrofi a Codigoro, pone un interessante interrogativo: «Sono capogruppo in consiglio all’Unione Terre e Fiumi - aggiunge Dolcetti -, per cui mi chiedo che futuro possa avere questo ente. Qui a Codigoro e Goro non si è votato e a Mesola c’è ancora Padovani, ma a Lagosanto ora c’è il centrodestra e a Fiscaglia la civica guidata da Tosi ha preso il posto della Mucchi. Gli equilibri sono cambiati». —

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