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Mancano alloggi popolari L’appello: «C’è l’ex Gavagna»

Mancano alloggi popolari L’appello: «C’è l’ex Gavagna»

Il consigliere Badolato lancia la proposta  a Comune ed Acer «Recuperiamo l’immobile in vendita all’asta»

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portomaggiore. È emergenza case popolari a Portomaggiore, e «lo affermano anche dalla direzione generale Acer». A lanciare l’allarme il consigliere di minoranza Roberto Badolato che sollecita interventi.

«Vista la carenza di alloggi - spiega Badolato - perché non valutare la possibilità di individuare immobili dismessi sul territorio da acquisire e adibire a strutture per alloggi popolari, magari valutando la fattibilità di attingere a risorse regionali o statali eventualmente a disposizione per recuperare gli appartamenti del condominio fantasma, di Via Dante Alighieri ?». Secondo Badolato «si potrebbe ipotizzare di mettere in cantiere una sinergia tra Comune ed Acer per valutare la fattibilità di una operazione di questo tipo che potrebbe, se attuabile e realizzabile, risolvere più problematiche da un lato reperire alloggi e dall’altro recuperare una area di degrado destinata nel tempo a divenire irrecuperabile con tutte le conseguenti problematiche di carattere igienico sanitario ripetutamente denunciate dai cittadini».

Un progetto di riqualificazione sociale attraverso la riqualificazione di questo edificio «vuoto per le note vicende fallimentari e caratterizzato da una situazione di degrado sempre più evidente già oggetto di interventi tampone a carico della collettività». I consigliere fa presente che Acer e Comune potrebbero comprarli «e magari anche con il privato recuperando questi alloggi ,destinati con il perdurare di questa situazione di abbandono a divenire una sorta di buco nero al centro del paese o possibile bivacco per disperati, destinandoli a locazione a canone convenzionato di tipo popolare e sociale. Locazioni che verrebbero gestite mediante bandi di assegnazione o graduatorie».

Un tale investimento indubbiamente inizialmente oneroso per le casse comunali, «consentirebbe di ridare decoro a questa area sfruttando anche la piazzetta privata ma ad uso pubblico, sulla quale sono state realizzate diverse vetrine creando un nuovo polo multifunzionale». —

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