Rievocata la Costruttori «Qualcuno dovrà pagare»
tappa ad argenta tra coop e Statale 16
«Fai un salto ad Argenta, mi hanno suggerito, perché c’è un incontro tra amici. A colpo d’occhio vedo che siete proprio tanti. Vuol dire che dopo 74 anni c’è voglia di cambiamento. Noi non facciamo promesse che non manteniamo, come i compagni dopo il fallimento della Copp Costruttori. Migliaia di posti di lavoro saltati e decine di migliaia di persone truffate e non è mai colpa di nessuno. Indietro non si torna, ma anche per la Coop Costruttori, come per le banche, qualcuno dovrà pagare le proprie responsabilità».
Questo l’esordio del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, al suo arrivo in una affollata e assolata piazza Marconi, da cui svettavano striscioni, slogan con il monito “Prima gli italiani” ed i manifesti del giovane candidato del Carroccio, Ottavio Curtarello. La prima visita del vice-premier ad Argenta è stata accolta dall’ovazione di oltre un migliaio tra attivisti e simpatizzanti, secondo le fonti ufficiali, ma anche da un cordone di sicurezza rigoroso. Mobilitati anche i carabinieri del nucelo anti-sommossa del comando di Mestre.
Sulla variante alla statale 16, Salvini ha rimarcato che «quello che serve per il territorio, lo decide la comunità locale. Se diventi sindaco – ha detto il ministro rivolgendosi a Curtarello – sblocca tutto, perché c’è bisogno di lavoro, di far lavorare muratori, artigiani e non di creare ostacoli ai lavoratori. Il treno passa domenica – ha ammonito Salvini – e non passa più per i prossimi anni. Spero di tornare da ministro dell’Interno nell’ufficio del sindaco».
Tra le priorità per Argenta il vice-premier del Carroccio, instaurando un parallelismo con Ferrara, che aveva appena lasciato, ha posto l’accento sulla necessità di «più sicurezza, più telecamere e meno immigrazione. Queste sono le istanze che mi sono arrivate da questo territorio».
Ad un certo punto dalla folla si sono fatte avanti tre ragazze, brandendo striscioni che recitavano, l’uno “Zorro non è ad Argenta”, l’altro “Non sei il benvenuto” ed il terzo “#maiconSalvini”. Il ministro dell’Interno siè limitato a salutato le tre giovanissime mandando loro «un bacione con pane e Nutella e un ironico Hasta la victoria siempre! ». —
Katia Romagnoli
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